Politica - 03 marzo 2025, 14:06

Askatasuna, dopo il sopralluogo le accuse di Fratelli d'Italia. E Marrone pensa al Tar

Presentata in Consiglio comunale una deliberazione per estendere la legge regionale "Anti-Aska" anche al giardino dell'immobile di Corso Regina

Aska, dopo il sopralluogo le accuse di Fratelli d'Italia. E Marrone pensa al Tar

Aska, dopo il sopralluogo le accuse di Fratelli d'Italia. E Marrone pensa al Tar

Continua il braccio di ferro su Askatasuna tra destra e sinistra, con Regione e Comune coinvolti. Fratelli d'Italia attacca il PD e sindaco per il sopralluogo di giovedì scorso e presenta una proposta di deliberazione per fare applicare la legge regionale 'anti Aska'.

La proposta di modificare il regolamento

Lo scorso marzo, infatti, l'assessore regionale Maurizio Marrone aveva presentato una norma specifica che vieta l'applicazione dei percorsi per i beni comuni - cioè il percorso di collaborazione che sta attuando il Comune con l'edificio di Corso Regina Margherita 47 - agli immobili occupati nei 5 anni precedenti.

Ad essere interessato dal patto di collaborazione, per il momento, è soltanto il cortile dello stabile, in attesa che l'interno venga dichiarato agibile e sicuro, e per questo motivo il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Ferrante de Benedictis ha proposto di modificare il regolamento comunale per estendere la legge anche alle pertinenze degli edifici, inclusi cortili e giardini. "Per evitare equivoci", ha spiegato.

"Con la legge regionale - ha commentato Marrone - abbiamo voluto evitare che la norma venisse utilizzata per una sanatoria di questo centro sociale antagonista. Sono contento che l'integrazione del regolamento che estende l'operatività della legge regionale anche alle pertinenze sia portata da De Benedictis e Liardo".

Marrone pronto a rivolgersi al Tar

Marrone non esclude uno scontro con il Comune, nel caso prosegua con il patto di collaborazione nonostante la legge regionale, di valore superiore. "Speriamo di non essere costretti a rivolgerci al Tribunale Amministrativo - ha commentato - non auspico un contenzioso con il Comune di Torino ma visto che c'è un'intenzionalità ben chiara di questa legge, è ovvio che se legge regionale fosse palesemente contrastata da una delibera di Torino sarebbe certamente impegnata in sede TAR. Sarebbe un atto dovuto, non politico".

Dai consiglieri di Fratelli d'Italia sono arrivate critiche e accuse pesanti verso Lo Russo e il PD per il sopralluogo ad Askatasuna di giovedì, quando i membri dell'opposizione sono stati accolti da un presidio e da striscioni. "Lo Russo si è dimenticato di esprimere solidarietà per i fatti di giovedì. Quello che è successo giovedì non è ammissibile, è una sconfitta di democrazia e ci aspettiamo delle scuse. Le istituzioni devono garantire la sicurezza" ha commentato De Benedictis.

Il sindaco Lo Russo al centro delle critiche

"Ciò che mi ha maggiormente sconcertato - ha dichiarato il vice capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d'Italia Enzo Liardo - non è stato l'atteggiamento dei manifestanti, ma dei consiglieri del PD. Dalle immagini si vedeva benissimo che l'immobile era abitato e i consiglieri del PD continuavano a negare. Alcuni addirittura chiamavano per nome gli occupanti".

Francesco Capuano

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