Il Salone del Libro 2026, in programma al Lingotto dal 14 al 18 maggio, sarà dedicato ai giovani. “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante è il tema svelato dalla neo confermata direttrice, Annalena Benini.
“Vogliamo davvero dare la parola ai ragazzi e alle ragazze, metterli proprio sul palco - spiega Benini -. Così abbiamo creato una nuova sezione tematica in aggiunta alle altre otto”.
Il nuovo spazio “Il mondo salvato dai ragazzini” sarà curato da ragazze e ragazzi tra i 19 e 29 anni: Veronica Frosi, Gloria Napolitano, Lorenzo Riggio, Sebastian Tanzi, Francesca Tassini.
Il primo appuntamento che condurranno sarà con Luca Dodaro.
La scrittrice britannica Zadie Smith terrà la lectio magistralis “Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così”.
Le sezioni
Primi annunci degli incontri nelle otto sezioni: per la sezione Arte primo incontro con Annie Cohen-Solal; per la sezione Cinema, incontro sul film C’è ancora domani con Paola Cortellesi; sezione Crescere, incontro con Daniele Mencarelli; sezione Editoria, dialogo con il Bookstock con intervista a Teresa Cremisi; sezione Informazione, incontro sull’informazione social; sezione Leggerezza, incontro con Orietta Berti e Mara Maionchi, sezione Romance, incontro con Karim B; la sezione Romanzo, incontro con Silvia Avallone.
Tra gli ospiti anche Gisèle Pelicot
Tra gli altri ospiti nazionali e internazionali annunciati: Gisèle Pelicot, per la prima volta in Italia in dialogo con la direttrice, e poi ancora Petros Markaris, Emmanuel Carrère, Valeria Luiselli, David Grossman, Irvine Welsh, Ece Temelkuran, Abraham Verghese, Guillermo Arriaga, Lea Ypi, Hervé Tullet, Guillaume Perreault, Magali Bonniol, Roberto Baggio.
Regione ospite, l'Umbria
Regione ospite del SalTo 2026 è l’Umbria. “Incentivare la lettura e promuovere l’editoria non è solo scelta culturale ma progetto di civiltà soprattutto in questa fase storica investire in lettura ed editoria vuol dire capitalizzare in salute” commenta Tommaso Bori, vice presidente regione Umbria.
Paese ospite sarà la Grecia
“Non è solo un riconoscimento ma una dichiarazione di intenti. La presenza della Grecia al SalTo non nasce rispetto a una risposta della presenza dell’Italia alla fiera internazionale del libro a Salonicco, ma rappresenta la prosecuzione di uno scambio che nasce da lontano. Non è un evento isolato, ma una tappa di una lunga traiettoria condivisa” spiega Iasonas Fotilas, Viceministro della cultura della Grecia.
Mercato editoriale
Nel 2019 il Salone del Libro chiudeva con 148 mila visitatori, nel 2025 è salito a 231 mila.
I commenti
"Il Salone Internazionale del Libro di Torino è oggi uno dei luoghi in cui l’Europa e il mondo sono chiamati a interrogare se stessi. Non è uno spazio accessorio, ma un presidio culturale primario: un’architettura di pensiero in cui la parola, il libro e l’immaginazione diventano forze attive di trasformazione collettiva. Affidare il futuro alle nuove generazioni significa riconoscere che il cambiamento nasce da uno sguardo libero, non addomesticato. È una responsabilità adulta ascoltare quella voce, e una scelta politica darle spazio. La letteratura ci ricorda da sempre che sono i giovani a vedere l’essenziale prima che venga nascosto dall’abitudine: è da lì che può ripartire l’idea stessa di futuro. La nostra missione è ascoltare i giovani, che non è un atto simbolico: è la condizione necessaria per costruire il futuro", dice l'assessore regionale alla Cultura, Marina Chiarelli.





