Dopo la 3 e la 7, anche la circoscrizione 4 ha bocciato la proposta di Fratelli d'Italia che chiedeva di condannare le violenze della manifestazione per Askatasuna del 31 gennaio. Ma, stavolta, nessuna bagarre e nessuno scontro in aula: la maggioranza di centrosinistra ha semplicemente disinnescato ogni polemica, non partecipando alla discussione e votando contro. Nella circoscrizione 2, sempre a maggioranza di centrosinistra, il consiglio aveva invece approvato un documento simile, proposto però da Forza Italia e con prese di posizione meno dure. I consiglieri di AVS e Movimento 5 Stelle avevano comunque votato contro.
A presentare l'ordine del giorno in circoscrizione 4 sono stati i tre consiglieri di Fratelli d'Italia Luca Maggia, Raffaele Marascio e Marco Tandurella. "Le istituzioni devono prendersi la responsabilità nei confronti della cittadinanza per quello che è successo", ha commentato il capogruppo Marascio durante la seduta di ieri sera.
"Quando si manifesta per un centro sociale i cui appartenenti sono stati responsabili di attacchi a forze ordine e alla Tav - ha aggiunto il coordinatore di Fratelli d'Italia alla 4 Luca Maggia - se partecipi a favore di un gruppo eversivo mi viene il dubbio che tu stia partecipando a qualcosa di diverso da una manifestazione pacifica. Sono stati calcolati danni da 300 mila euro, chiediamo solidarietà non solo alle forze dell'ordine ma anche ai cittadini torinesi che dovranno pagare questi danni con le loro tasse".
Se la presidente della circoscrizione 3 Francesca Troise aveva rifiutato le premesse del documento presentato nel suo consiglio e il presidente della 6 Luca Deri aveva invitato a distinguere tra responsabilità personali e collettive, il presidente della circoscrizione Alberto Re ha spiegato il voto contrario come una prassi di non esporsi su fatti avvenuti al di fuori della propria circoscrizione, nonostante abbia condannato verbalmente le violenze avvenute.
"Questo consiglio - ha spiegato - non ha mai voluto esprimersi tramite documenti su fatti avvenuti nella città. Il sindaco è intervenuto subito esprimendo solidarietà alle forze dell'ordine e verso gli operatori dell'informazione, condannando con fermezza gli episodi del corteo del 31 gennaio. Non c'è ambiguità nel sostenere solidarietà ad agenti coinvolti e ai cittadini".
"L'ordine del giorno - ha risposto Marascio - è uno strumento che permette alla circoscrizione di esprimersi anche su tematiche non strettamente circoscrizionali, e più volte è stato fatto". La proposta di ordine del giorno è stata bocciata con 7 voti favorevoli e 15 contrari.
"Riteniamo gravissimo che in un’aula istituzionale non si approvi un documento con cui si chiedeva semplicemente di condannare degli episodi di violenza avvenuti durante una manifestazione - hanno commentato successivamente i tre consiglieri di Fratelli d'Italia - e dimostra come la connivenza fra la sinistra istituzionale e gli ambienti legati ad Askatasuna sia tutt’altro che finita. Il fatto diventa ancora più grave se si considera il clima di crescente violenza politica nel Paese. Tutte le forze politiche dovrebbe condannare quanto avvenuto".





