Attualità - 18 marzo 2026, 19:15

Fossata-Rebaudengo, il lato est apre a maggio: a giugno Gondrand e piscine. Ma a pochi passi è il bivacco dei disperati [FOTO]

Sopralluogo al cantiere della stazione: mentre si attivano i primi varchi, il ritardo alimenta le tensioni in una zona fragile di città, tra infiltrazioni nei locali e nuovi insediamenti abusivi

La stazione Fossata-Rebaudengo si avvicina all’apertura con il lato est  che dovrebbe entrare in funzione già a maggio. L'annuncio è arrivato oggi, mercoledì 18 marzo, durante un sopralluogo congiunto del Consiglio Comunale di Torino insieme alle Circoscrizioni 5 e 6, dove si è fatto il punto sull'avanzamento dei lavori su un'opera attesa da anni.

La visita è partita dal terminal dei pullman dal lato di via Fossata per verificare come stanno procedendo gli interventi.

Apertura ad est già a maggio

Dal lato tecnico emerge come il lato est della stazione sia ormai completato sia nelle opere che negli impianti, con gli ultimi collaudi in corso e una possibile apertura fissata per il mese di maggio.

Risulta predisposto anche il sistema di videosorveglianza a cui si affiancherà un servizio di guardie di sicurezza. La strategia prevede una prima attivazione della parte est, mantenendo ancora temporaneamente la porzione ovest per consentire un periodo di adattamento dell'utenza. Successivamente verranno eseguiti i lavori interni e quelli sulla parte ovest, con una durata stimata di circa cinque mesi, con l'obiettivo di arrivare al completamento complessivo entro l'anno.

I nodi tecnici ancora aperti

Il lato est risulta  ultimato anche dal punto di vista impiantistico, i rallentamenti, come è stato spiegato, sono legati in particolare alla fase dei collaudi, oggi soggetti a nuovi requisiti e normative che hanno reso necessaria una revisione del progetto. È attualmente in corso l'integrazione tra i nuovi sistemi e quelli esistenti. In una fase successiva si interverrà sulla riqualificazione della parte ovest, con particolare attenzione alla risoluzione delle infiltrazioni e al completamento delle coperture e dei rivestimenti architettonici.   

Tra soddisfazioni e critiche

“Un polo importante per la città - ha dichiarato il consigliere del Partito Democratico Toni LeddaRFI ha promesso di rispettare i termini dei lavori: vediamo un orizzonte più sereno, l'infrastruttura sarà moderna, con tutti gli accessori”. E aggiunge un ulteriore tassello: “Per giugno apriranno Gondrand e piscine: l'area è destinata a uno sviluppo importante".

Al sopralluogo era presente anche la consigliera regionale (PD) Nadia Conticelli, che, proprio sulla stazione Rebaudengo, ha presentato una interrogazione per porre l’attenzione su una zona che ha definito “fragile”, interessata dai cantieri e da un tema sicurezza concreto dopo lo sgombero della piscina Sempione.

Viabilità e problematiche segnalate

Non mancano però le criticità, soprattutto sul fronte viabilità e sul completamento complessivo dell'opera. "Ci siamo trovati con RFI già a ottobre per un aggiornamento dei lavori", ha spiegato Bruno Francavilla, coordinatore alla viabilità della Circoscrizione 5. "Aspettiamo con ansia l'apertura del varco per la viabilità di corso Venezia. Le notizie non sono delle migliori: slitta ancora l'apertura del versante ovest lato Rebaudengo”. Tempi che si dilatano e che per il coordinatore della 5 potrebbe portare ad aumentare il degrado.

Un quadro che si inserisce in una situazione già segnalata nelle scorse settimane anche a livello politico e mediatico: tra infiltrazioni d'acqua, locali allagati nei periodi di pioggia e rallentamenti sul lato di via Fossata, elementi che hanno contribuito ad alimentare le preoccupazioni dei residenti e degli stessi amministratori sullo stato complessivo dell'infrastruttura.

A pochi passi il degrado 

Proprio il tema della sicurezza è emerso con forza anche durante il sopralluogo. A pochi passi dalla stazione, nell'area del Sempione, si sono già registrati nuovi insediamenti dopo il recente sgombero del cosiddetto "fortino", avvenuto lo scorso 4 marzo: tende improvvisate, presenze stabili e persino fuochi accesi, visibili durante la stessa visita istituzionale, in un contesto che i residenti continuano a segnalare come un vero e proprio "tossic park”.

Il cartello 'Fine lavori 2022?'

"Fuori dal cantiere c'è ancora un cartello che indica la fine lavori nel 2022: siamo nel 2026 e siamo di fronte a un ritardo di quattro anni", attacca il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio Comunale Enzo Liardo. "Nel frattempo il lato Gondrand è in condizioni di forte degrado. C'era la possibilità di accedere a finanziamenti regionali, ma il Comune si è messo di traverso e oggi ci troviamo con i privati che avranno tempi ancora più lunghi per intervenire”.

Più morbido il consigliere forzista Domenico Garcea che parla di "infrastruttura strategica per il rilancio e la connessione di Torino Nord. È fondamentale continuare su questa strada, monitorando con attenzione ogni fase”. 

Più cauto anche il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto, che ha fatto riferimento agli interventi recentemente avviati nell’area dell’ex scalo ferroviario sul lato verso via Sempione, dove sono stati effettuati lo sgombero delle presenze abusive e le operazioni di spianamento e pulizia dell’area, primo passo verso una riqualificazione attesa da tempo. "Un intervento importante che unisce riqualificazione e pulizia dell’area, con ricadute positive su sicurezza e contrasto allo spaccio, che ora dovrà essere accompagnato da controlli e presidio costante".

Marco D’Agostino

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