Sei anni fa a quest'epoca, quando si parlava di 'zone rosse' si intendeva ben altro, in tempo di emergenza Covid. Oggi, invece, l'emergenza è legata alla sicurezza e tra le aree a vigilanza rafforzata decise dalla Prefettura ecco entrare anche quella di Borgo San Pietro a Moncalieri.
Un risultato che il sindaco Paolo Montagna ha accolto con favore: "La sicurezza non è uno slogan da campagna elettorale: è un diritto. Il Prefetto di Torino, Donato Cafagna, ha istituite 6 zone a vigilanza rafforzata (“zone rosse”), in vigore dal 31 marzo 2026. Tra queste viene confermata piazza Bengasi, con controlli estesi anche a via Sestriere, corso Roma e dintorni. Ma soprattutto, per la prima volta, entra anche corso Maroncelli (da corso Trieste), insieme ai giardini Battistini, comprendendo anche via Papa Giovanni e corso Fratelli Rosselli".
Montagna: "Qualcosa sta cambiando"
"Un risultato concreto, atteso da tempo - prosegue Montagna - È il segnale che qualcosa sta cambiando. Che le segnalazioni dei cittadini non restano inascoltate. Che quando un territorio si fa sentire, le risposte arrivano".
Più controlli e presenza delle forze di Polizia
In queste aree ci saranno più controlli, più presenza delle forze di Polizia, più attenzione. "Perché la sicurezza si costruisce così: con i fatti, ogni giorno", aggiunge il primo cittadino di Moncalieri, che poi ricorda gli sgomberi, i controlli, la riapertura della bocciofila Rosselli e tutti gli "interventi concreti per restituire dignità e vivibilità ai nostri quartieri".
"Avevo preso un impegno chiaro: illuminare i giardini “a giorno”. Oggi i pali sono installati e il 1° aprile (non è uno scherzo!) le luci si accenderanno", conclude Montagna. "La strada è ancora lunga, ma una cosa è certa: non faremo passi indietro. Perché la sicurezza, la qualità della vita e il rispetto dei nostri quartieri vengono prima di tutto".





