Doveva diventare un simbolo di rinascita green per Mirafiori Sud, ma il progetto (al momento) si è fermato. L’area dell’ex mercato coperto di via Plava, oggi ridotta a parcheggio, resta senza un futuro definito dopo il mancato accordo con Agricooltur, leader italiano nelle coltivazioni aeroponiche. A fare il punto è il coordinatore al Commercio della Circoscrizione 2, Riccardo Prisco: “Un anno fa la società di Carignano sembrava interessata a prendere in concessione l’area, ma purtroppo non se n’è fatto nulla”.
Il sogno del polo aeroponico
L’idea era quella di trasformare l’ex mercato in un hub innovativo dedicato all’agricoltura urbana, basato su tecnologie aeroponiche, ovvero coltivazioni fuori suolo capaci di ridurre consumo di acqua e impatto ambientale. Il progetto prevedeva un vero e proprio “orto urbano 4.0”: spazi per la produzione destinata alla grande distribuzione, aree in affitto per aziende del territorio e perfino coltivazioni a misura di famiglia, con il coinvolgimento diretto dei cittadini. A completare il polo, anche attività didattiche per le scuole e servizi per il quartiere. Un modello già sperimentato in altre città italiane e visto come possibile volano di riqualificazione sociale, ambientale ed economica.
Un’area ancora senza futuro
Oggi, però, quello scenario appare lontano. Con il ritiro dell’interesse da parte della società, l’area resta in una situazione di stallo, mentre si allontana anche l’ipotesi di un ritorno al passato.
“È difficile pensare a un ritorno del mercato tradizionale”, ammette Prisco. Una presa d’atto che conferma come via Plava difficilmente tornerà ad essere ciò che era un tempo.
L’idea: un tavolo con il territorio
La strada ora passa dal confronto. “Stiamo lavorando per attivare un tavolo tecnico con le associazioni del territorio”, spiega il coordinatore insieme al presidente del centro civico, Luca Rolandi, con l’obiettivo di individuare nuove soluzioni condivise per il futuro dell’area. Un percorso che punta a coinvolgere direttamente il quartiere, alla ricerca di un progetto capace di rispondere alle esigenze locali e di rilanciare uno spazio oggi sottoutilizzato.





