Attualità - 21 maggio 2026, 11:17

Quattro meticci abbandonati ai giardini Cavallotti: "Lasciati nell'area cani chiusa da un anno"

In corso l'intervento del canile municipale, la polemica della 5: "Quello spazio va riaperto e messo in sicurezza"

L'intervento di recupero dei cani

L'intervento di recupero dei cani

Quattro cani meticci abbandonati all’interno dell’area cani dei Giardini Cavallotti, in corso Toscana angolo corso Cincinnato, dopo la manomissione del cancello della struttura chiusa al pubblico ormai da un anno. È il caso denunciato dal coordinatore all’Ambiente della Circoscrizione 5, Giorgio Tassone.

L’episodio ha richiesto l’intervento della polizia locale e, a seguire, del canile municipale. I volontari sono accorsi sul posto per mettere in sicurezza gli animali. Un caso analogo si era verificato quattro mesi fa con una cucciolata di cani Corso abbandonata presso un altro spazio della Circoscrizione.

I cani abbandonati nell’area chiusa

Secondo quanto ricostruito, ignoti avrebbero manomesso il cancello dell’area cani per introdurre all’interno quattro meticci, poi lasciati nella struttura recintata come se niente fosse. L’area, tra le altre cose, risulta attualmente chiusa a seguito di problematiche strutturali e di sicurezza emerse a fine 2024.

Il tema era approdato due volte in Consiglio comunale, sollevato dapprima dal consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Russi e successivamente dal consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao

L’intervento del canile municipale

Le operazioni di recupero sono particolarmente delicate. Uno dei quattro cani è già stato prelevato dagli operatori del canile municipale: l’animale, però, risulta privo di microchip, elemento che rende più complicata l’identificazione del proprietario.

Per gli altri tre cani, invece, è in corso un intervento più complesso. Gli animali, spaventati e agitati, avrebbero iniziato a correre all’interno dell’area e a ringhiare agli operatori, rendendo impossibile un recupero immediato in sicurezza.

Per questo motivo il personale specializzato sta valutando la sedazione dei meticci prima del trasferimento al canile municipale, dove verranno custoditi e sottoposti ai controlli veterinari previsti. Successivamente si proverà a risalire ai proprietari degli animali, anche se l’assenza del microchip rischia di complicare notevolmente le indagini.

L’attacco della 5

Un episodio che non è andato giù al coordinatore Tassone. “Parliamo di un’area recintata e attualmente chiusa, sbarrata a seguito di un’interpellanza presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle”, afferma Tassone, sostenendo che la Circoscrizione fosse già intervenuta con lavori di manutenzione e che i problemi fossero legati a “un chiaro vizio tecnico di costruzione imputabile direttamente al Comune di Torino”.

Secondo l’esponente della maggioranza, il risultato sarebbe oggi una situazione di stallo: area ancora chiusa, problemi strutturali irrisolti e uno spazio diventato teatro di episodi di abbandono. “Quello di oggi  è l’ennesimo episodio inaccettabile ed è ora di cambiare le cose”.

La replica di Russi

Pronta la replica del consigliere Russi. "L’abbandono di quattro cani è un fatto gravissimo. Ringrazio chi ha segnalato la situazione, i volontari e chi si sta occupando del recupero degli animali. Davanti a una vicenda del genere servirebbero rispetto, responsabilità e attenzione agli animali coinvolti - così il consigliere M5s -. Tassone, invece, sceglie di usarla per fare polemica politica e scaricare su altri la chiusura dell’area cani. È un capovolgimento dei fatti. L’area Cavallotti è stata chiusa dagli uffici perché presentava problemi concreti di sicurezza, documentati nelle risposte ricevute: cancelli, serrature, reti divelte, varchi nella recinzione e sostegni danneggiati. Le segnalazioni fatte in questi mesi avevano un obiettivo chiaro: mettere in sicurezza quello spazio e restituirlo al quartiere".

Resta, tuttavia, il fatto che l'area cani del giardino Cavallotti abbia bisogno di conoscere, prima o poi, quale sarà il suo futuro.

Philippe Versienti

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