Quattro cani meticci abbandonati all’interno dell’area cani dei giardini Cavallotti, in corso Toscana angolo corso Cincinnato, dopo la manomissione del cancello della struttura chiusa al pubblico ormai da un anno. È il caso denunciato dal coordinatore all’Ambiente della Circoscrizione 5, Giorgio Tassone.
L’episodio ha richiesto l’intervento della polizia locale e, a seguire, del canile municipale. I volontari sono accorsi sul posto per mettere in sicurezza gli animali. Un caso analogo si era verificato quattro mesi fa con una cucciolata di cani Corso abbandonata presso un altro spazio della Circoscrizione.
I cani abbandonati nell’area chiusa
Secondo quanto ricostruito, ignoti avrebbero manomesso il cancello dell’area cani per introdurre all’interno quattro meticci, poi lasciati nella struttura recintata come se niente fosse. L’area, tra le altre cose, risulta attualmente chiusa a seguito di problematiche strutturali e di sicurezza emerse a fine 2024.
Il tema era approdato due volte in Consiglio comunale, sollevato dapprima dal consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Russi e successivamente dal consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao.
L’intervento del canile municipale
Le operazioni di recupero sono particolarmente delicate. Uno dei quattro cani è già stato prelevato dagli operatori del canile municipale: l’animale, però, risulta privo di microchip, elemento che rende più complicata l’identificazione del proprietario.
Per gli altri tre cani, invece, è in corso un intervento più complesso. Gli animali, spaventati e agitati, avrebbero iniziato a correre all’interno dell’area e a ringhiare agli operatori, rendendo impossibile un recupero immediato in sicurezza.
Per questo motivo il personale specializzato sta valutando la sedazione dei meticci prima del trasferimento al canile municipale, dove verranno custoditi e sottoposti ai controlli veterinari previsti. Successivamente si proverà a risalire ai proprietari degli animali, anche se l’assenza del microchip rischia di complicare notevolmente le indagini.
L’attacco della 5
Un episodio che non è andato giù al coordinatore Tassone. “Parliamo di un’area recintata e attualmente chiusa, sbarrata a seguito di un’interpellanza presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle”, afferma Tassone, sostenendo che la Circoscrizione fosse già intervenuta con lavori di manutenzione e che i problemi fossero legati a “un chiaro vizio tecnico di costruzione imputabile direttamente al Comune di Torino”.
Secondo l’esponente della maggioranza, il risultato sarebbe oggi una situazione di stallo: area ancora chiusa, problemi strutturali irrisolti e uno spazio diventato teatro di episodi di abbandono. “L’abbandono dei quattro cani ai giardini Cavallotti è un gesto vile e inaccettabile, che dimostra una totale assenza di rispetto verso la vita animale e verso la nostra comunità” dichiara Anna Vadalà, responsabile del Dipartimento Tutela e Benessere Animale per la provincia di Torino della Lega, insieme al coordinatore della Lega Tassone. “Chi abbandona un animale non lascia solo un cane per strada, ma tradisce un dovere morale e civile. Lasciare quattro esseri viventi chiusi in un’area recintata, senza alcuna certezza che qualcuno potesse intervenire in tempo, rende questo episodio ancora più grave e inquietante”.
“Quanto accaduto non può essere sottovalutato né derubricato a semplice incuria. È necessario che vengano individuati i responsabili e che si rafforzino controlli, prevenzione e sensibilizzazione contro un fenomeno che continua a colpire gli animali più indifesi” concludono i due.
Scontro politico
Pronta la replica del consigliere Russi. "L’abbandono di quattro cani è un fatto gravissimo. Ringrazio chi ha segnalato la situazione, i volontari e chi si sta occupando del recupero degli animali. Davanti a una vicenda del genere servirebbero rispetto, responsabilità e attenzione agli animali coinvolti - così il consigliere M5s -. Tassone, invece, sceglie di usarla per fare polemica politica e scaricare su altri la chiusura dell’area cani. È un capovolgimento dei fatti. L’area Cavallotti è stata chiusa dagli uffici perché presentava problemi concreti di sicurezza, documentati nelle risposte ricevute: cancelli, serrature, reti divelte, varchi nella recinzione e sostegni danneggiati. Le segnalazioni fatte in questi mesi avevano un obiettivo chiaro: mettere in sicurezza quello spazio e restituirlo al quartiere".
Resta, tuttavia, il fatto che l'area cani del giardino Cavallotti abbia bisogno di conoscere, prima o poi, quale sarà il suo futuro. "Attribuire responsabilità ad altri è comodo, ma le inadempienze stanno in capo a chi amministra: Comune e Circoscrizione, ciascuno per le proprie competenze".
Per Tassone, tuttavia, "le interpellanze sono partite dai consiglieri del 5 Stelle e da Russi stesso. Non è questione di strumentalizzazione politica, ma è un chiaro segno di come dopo l’interpellanza e dopo la chiusura tecnica comunale , lo stesso comune poi si sia disinteressato dell’area. A un anno dall'interpellanza l’area cani è ancora chiusa, forse qualcuno avrebbe dovuto continuare a 'battere' sulla riapertura della stessa".





