Degrado diffuso, aree verdi in sofferenza, immobili senza futuro e problemi di sicurezza percepita. È questo il quadro tracciato dai residenti del Rebaudengo, che tornano a denunciare una situazione definita “ormai cronica” e chiedono un intervento urgente dell’amministrazione comunale. A farsi portavoce delle criticità è il Gruppo Spontaneo E4, che rappresenta numerosi residenti della zona e torna a denunciare una situazione di “abbandono e degrado” percepita ormai come strutturale.
Nel documento vengono elencate diverse problematiche irrisolte da anni, accompagnate dalla richiesta di interventi urgenti, sopralluoghi e un cronoprogramma chiaro da parte dell’amministrazione comunale. Una polemica non nuova, di recente - infatti - il comitato si era fatto portavoce di alcuni sit-in nel quartiere.
“Un quartiere lasciato indietro”
Secondo i residenti, Rebaudengo soffrirebbe da tempo una condizione di crescente marginalizzazione rispetto ad altri quartieri della città. Una percezione che, si legge nella lettera, sarebbe alimentata dalla mancanza di risposte concrete a petizioni, segnalazioni e richieste formali avanzate negli ultimi anni.
Il risultato sarebbe un diffuso senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni e una progressiva perdita della qualità della vita.
Parco Stura, sicurezza e manutenzione
Tra i nodi segnalati figura il parco Stura, dove i cittadini denunciano un peggioramento delle condizioni di sicurezza, con episodi riconducibili a spaccio e situazioni di degrado. A questo si aggiungerebbe una manutenzione ritenuta insufficiente delle aree verdi, con conseguenze sulla fruibilità di uno degli spazi pubblici più estesi del quartiere.
Nel documento vengono inoltre segnalate la presenza di barriere architettoniche non ancora rimosse in diverse aree del quartiere, così come la scarsa manutenzione di terreni e spazi riconducibili ad Atc del Piemonte Centrale. A ciò si aggiungono marciapiedi e infrastrutture pedonali che attenderebbero da anni interventi di messa in sicurezza e riqualificazione.
Ex Cesm e Campo Base
Particolare attenzione viene dedicata all’ex Cesm di via Cena, struttura comunale chiusa dal 2017 e già oggetto in passato di furti, intrusioni e atti vandalici. Nonostante iniziative e petizioni dei residenti e l’avvio di procedure pubbliche per una possibile riqualificazione, il destino dell’immobile resta ancora sospeso, mentre lo stato di abbandono continua a peggiorare.
Tra le criticità evidenziate anche l’area dell’ex Campo Base Oxilia, uno spazio oggi in condizioni di incuria, con vegetazione incontrollata e strutture di protezione danneggiate.
Le richieste
I residenti avanzano cinque richieste precise: sopralluoghi urgenti nelle aree segnalate, comunicazione degli interventi programmati, un cronoprogramma dettagliato, aggiornamenti sull’ex Cesm e un incontro pubblico con cittadini e istituzioni. “Non chiediamo più promesse ma fatti e tempi certi”, sottolinea il Gruppo Spontaneo E4, che sollecita un cambio di passo nella gestione delle criticità del quartiere.






