Le buche sui marciapiedi dell'area Viberti-Pozzo Strada sono state prese in carico dagli uffici tecnici e saranno oggetto di intervento nelle prossime settimane. È quanto emerge dalla risposta dell'assessore comunale al Verde, Francesco Tresso, all'interpellanza presentata dal consigliere del Pd Giuseppe Giove, che aveva sollevato il problema del dissesto dei percorsi pedonali in una zona particolarmente frequentata del quartiere.
Dopo un sopralluogo effettuato dagli uffici competenti, le criticità segnalate sono state inserite nella programmazione degli interventi della squadra di pronto intervento del suolo pubblico circoscrizionale. L'esecuzione dei lavori, precisa la risposta del Comune, avverrà compatibilmente con le priorità operative già definite.
La segnalazione: "Servono interventi vicino alle scuole"
La questione era arrivata in Circoscrizione 3 dopo le segnalazioni relative alle condizioni di alcuni tratti dei marciapiedi dell'area Viberti-Pozzo Strada, dove ogni giorno transitano centinaia di persone tra studenti, famiglie e residenti.
Il quadrante si trova infatti in una zona ad alta frequentazione, compresa tra l'istituto comprensivo Toscanini, la scuola Perotti e la parrocchia San Benedetto. Proprio la presenza di numerosi istituti e servizi rende particolarmente importante garantire percorsi pedonali sicuri e facilmente accessibili.
"Le condizioni di alcuni marciapiedi renderebbero necessario un intervento di manutenzione straordinaria, con priorità alle aree limitrofe agli istituti scolastici", aveva spiegato Giove, evidenziando come il problema riguardasse soprattutto la sicurezza degli utenti più fragili, come bambini, anziani e persone con difficoltà motorie.
Il nodo della sicurezza pedonale
Nell'interpellanza il consigliere dem aveva chiesto non soltanto una verifica delle condizioni dei marciapiedi, ma anche la possibilità di adottare soluzioni temporanee per le situazioni più critiche, in attesa di interventi più strutturali.
L'obiettivo era evitare che buche, avvallamenti e tratti deteriorati potessero trasformarsi in ostacoli per chi percorre quotidianamente la zona, soprattutto negli orari di ingresso e uscita dalle scuole.




