Cronaca - 10 agosto 2026, 17:04

Lieto fine per Ikhlas: la 14enne scomparsa nell'Umbria è stata ritrovata a Torino su una panchina

Sana e salva dopo tre settimane di ansia e ricerche. L'adolescente è stata individuata dai Carabinieri nel capoluogo piemontese. Il padre in viaggio per riabbracciarla, ma restano gli interrogativi sulla fuga

Lieto fine per Ikhlas: la 14enne scomparsa nell'Umbria è stata ritrovata a Torino su una panchina

Si chiude nel migliore dei modi, dopo venti giorni di angoscia e appelli aperti, la vicenda di Ikhlas Ayah Masonicic, la quattordicenne scomparsa lo scorso 22 luglio da Giove, piccolo comune in provincia di Terni. La giovane è stata ritrovata questa mattina a Torino, sana e salva, dai Carabinieri del Comando provinciale. A dare l'annuncio ufficiale del ritrovamento è stato il Comitato scientifico ricerca scomparsi Odv.

La svolta è arrivata nelle prime ore del mattino, quando una pattuglia dell'Arma ha notato la ragazzina seduta da sola su una panchina in città. Alla vista dei militari, le verifiche sull'identità hanno confermato la notizia che la famiglia e gli inquirenti attendevano da quasi tre settimane. Avvisato immediatamente dalle forze dell'ordine, il padre della quattordicenne è già in viaggio dal centro umbro verso il capoluogo piemontese per poter riabbracciare la figlia.

La "cella" torinese

La vicenda aveva tenuto col fiato sospeso un'intera comunità e conquistato la ribalta nazionale con gli appelli lanciati sui social e attraverso la trasmissione Chi l'ha visto?. La sera di mercoledì 22 luglio, Ikhlas era uscita dalla casa dove vive con il padre e i fratelli dicendo di avere un appuntamento con un’amica. Da quel momento della ragazza si erano perse le tracce: non era più rientrata e non aveva con sé i documenti di identità, spingendo il genitore a sporgere immediata denuncia di scomparsa ai Carabinieri.

Le indagini si erano orientate precocemente verso l'area torinese. Nei giorni successivi all'allontanamento, infatti, lo smartphone della quattordicenne aveva agganciato una cella telefonica del capoluogo piemontese. Un dettaglio cruciale che aveva spinto la Prefettura di Terni ad allertare la Prefettura di Torino, attivando una stretta cooperazione tra le forze dell'ordine delle due regioni e un fitto tam-tam di segnalazioni sui canali social locali.

Le indagini proseguono: chi l'ha aiutata?

Ora proseguono gli accertamenti investigativi per ricostruire nei dettagli i venti giorni di assenza della minore. Gli inquirenti intendono chiarire come la quattordicenne abbia raggiunto il Piemonte e, soprattutto, dove e con chi abbia trascorso queste tre settimane di fuga spontanea.

Considerata la giovane età e la durata dell'allontanamento, è ipotizzabile che la ragazza abbia goduto del supporto di qualcuno che le abbia fornito ospitalità, riparo e sostentamento. Qualora le indagini dovessero accertare il coinvolgimento di un adulto nel facilitare la permanenza della giovane lontano dalla famiglia, per quest'ultimo potrebbe scattare la denuncia per il reato di sottrazione consensuale di minorenni.

Daniele Caponnetto

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