Oltre sessanta studenti dei collettivi hanno occupato e blindato via Verdi davanti al Rettorato dell'Università di Torino per chiedere le dimissioni della rettrice Cristina Prandi, tra accuse di accordi con aziende belliche e tensioni per la gestione del bilancio dell'ateneo.
Come riporta Ansa Piemonte la protesta si è svolta questa mattina in concomitanza con la seduta del Senato accademico. Il presidio, organizzato tra via Verdi e via Po, ha visto la partecipazione di diverse sigle come Cambiare Rotta, Assemblea Cps e Cua. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta "Prandi chiude agli studenti ma apre alla Guerra. Dimissioni subito". Centro blindato per l'occasione.

La mobilitazione
La mobilitazione si inserisce nel solco della protesta avviata lo scorso 26 ottobre, data che ha segnato l'inizio dell'occupazione del Campus Luigi Einaudi. Come riporta Ansa Piemonte, i manifestanti hanno chiesto un canale di dialogo e un incontro pubblico con la rettrice, accusata di essersi rifiutata di prendere in considerazione le vertenze e di prestare attenzione all'occupazione in corso.
Nel mirino degli studenti ci sono le scelte economiche e strategiche dell'ateneo, con particolare riferimento ai tavoli del Senato accademico in cui si discuteva di accordi con aziende private giudicati problematici. I partecipanti hanno puntato il dito contro la decisione di stringere intese per riparare un buco di bilancio attraverso realtà industriali e aziende belliche, anziché promuovere una ricerca libera e accessibile.
Protesta estesa?
La protesta, come dichiarato dai presenti, potrebbe ora estendersi ad altre facoltà cittadine. Gli occupanti del Campus Einaudi hanno avviato assemblee di coordinamento con gli studenti di Palazzo Nuovo e degli altri poli torinesi. L'obiettivo è quello di unire studentesse e studenti in piazza prossimo sabato.
Intanto a pochi passi dalla manifestazione il centro di Torino si blinda per la visita istituzionale del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, con massiccia presenza di polizia e la deviazione forzata del traffico in via Pietro Micca all'altezza di via XX settembre.
Intanto alle 14 è prevista una contestazione in piazza Castello da parte di collettivi e attivisti. Il motto è: "Piantedosi in città, Torino non ti vuole".






