Scuola e formazione - 05 agosto 2022, 14:59

150 milioni per le mense scolastiche di Torino, bando online. Cibo bio e no al ribasso di gara

Il prezzo base è di 5.50 per ogni pasto: previste più cucine vicino alle scuole e clausola di salvaguardia per i lavoratori

Il prezzo base è di 5.50 per ogni pasto

Il prezzo base è di 5.50 per ogni pasto

Più cucine nei pressi delle scuole, la metà del cibo di origine biologica, menù studiati anche da grandi chef. Sono questi alcuni degli assi portanti del nuovo appalto mense 2023-2027 del Comune di Torino, pubblicato oggi nella sezione online bandi della Città e che punta ad una maggiore qualità senza ribasso dei costi.

150 milioni di euro

La novità introdotta dalla giunta Lo Russo è che la gara non prevede ribassi economici: il prezzo base è di 5.50 per ogni pasto, a cui si aggiungono due euro per le derrate fresche e 0.30 per le merende. Oltre un euro in più del vecchio appalto dell'amministrazione Appendino: nell'anno scolastico 2018/2019, ultimo pre Covid, il prezzo variava da 4.34 a 4.50 a pasto. La spesa totale è di 150 milioni di euro: per partecipare alla gara c’è tempo fino al 3 ottobre.

340 scuole per 7 milioni di pasti

In totale sono 340 i plessi scolastici - dai nidi alle medie - coperti dal servizio. Nell'anno scolastico appena concluso sono stati distribuiti oltre 5 milioni di pasti ma l'obiettivo, come dichiarato dall'assessore all'Istruzione Carlotta Salerno, durante la presentazione della gara, è di "ritornare ai 7 milioni" pre-Covid. 

Più mense fresche 

In totale ci saranno otto lotti e ogni azienda se ne potrà aggiudicare al massimo due. A febbraio la Città ha attivato in via sperimentale la mensa fresca nell’istituto comprensivo Adelaide Cairoli e a seguire all’Aurora di via Cecchi 16. Ora Palazzo Civico con la nuova gara, come spiegato da Salerno, vuole estendere la preparazione dei piatti freschi nella vicinanza delle scuole: le mense fresche saliranno a 16, due per ogni lotto.

50% di cibo bio

 

Il bando prevede una percentuale del 50% di biologico, per ortaggi, frutta e carne. Inserita poi una clausola di salvaguardia dei lavoratori, che impone alle società subentranti il riassorbimento del personale, alle medesime condizioni. Le famiglie potranno fare segnalazioni o suggerire miglioramenti tramite la sezione dedicata alla ristorazione scolastica, sul sito del Comune. La Città vuole poi coinvolgere chef famosi, professionisti della ristorazione e giovani cuochi nella creazione di menù che potranno poi essere adottati nelle scuole. 

Cinzia Gatti

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU