Motori | 12 febbraio 2022, 17:00

Al volante della Peugeot 208e con Stefano Mormile

Al volante della Peugeot 208e con Stefano Mormile

Ci sono giorni in cui hai voglia di evadere. E poi ci sono due complici: il gelido sole di inizio dicembre e il raffreddore che ti da tregua dopo 4 giorni.

Mi vesto come l’omino Michelin, ed esco. Fa freddissimo. Negli angoli dei marciapiedi di Torino c’è neve mista a ghiaccio, ma il cielo è azzurro, il sole delle 15 è quasi rosso e tutto appare surreale, come un dipinto impressionista.

Come utente di applicazione sharing, cerco l’auto elettrica più vicina con la maggiore carica, la raggiungo e monto su. Stavolta la più carica non è la solita Fiat 500e. Ma la Peugeot 208e, anche lei parte della galassia Stellantis. Premo il pulsante start ma non accade nulla. Si accende solo la piccola scritta “ready” davanti, nella strumentazione raccolta. Scrollo la cloche per innestare la D… ma è un’auto francese e devo prima pigiare il tasto unlock sul fianco della levetta.

Esco dal parcheggio e inizio la marcia. Noto subito uno sterzo pronto, preciso e omogeneo e alla prima buca capisco che l’auto non calza pneumatici invernali. Dopo un mini litigio coi comandi del clima, imposto il riscaldamento al minimo ed è subito caldo… non il solito caldo, ma un caldo morbido, che mi coccola, che sembra quasi un abbraccio. Accoppio via cavo il mio dispositivo su Apple Car Play ma senza impostare la destinazione. Intanto esco dalla city, ed è già un bel cinema… e poi via, tra le colline, direzione Asti.

Sole quasi a picco sul parabrezza che con occhiali chiari è un dramma, e via, in souplesse. L’auto si muove felpata, silenziosa e la senti compatta allo sterzo anche sulle sconnessioni più impervie. Nonostante il piccolo volante e la strumentazione su un altro livello, la guida è piacevolissima e l’auto è pronta all’acceleratore, con un minimo di secondo tempo, tipico delle auto d’oltralpe; anche in modalità sport. Giù tutto l’auto spinge, tanto che nello specchietto è un attimo vedere chi mi segue trasformarsi in un minuscolo puntino. E la progressione non diminuisce col crescere dell’andatura. L’ingresso in curva è sempre piatto e, anche forzando l’uscita, l’auto allarga poco col muso, quasi nulla. Non la metti in crisi, mai! Le reazioni sono impercettibili, quasi inesistenti nonostante asfalto invernale e pneumatici estivi (a bassa resistenza vista l’indole green del modello).

È un’auto totalmente di serie: sulla bilancia segna 1.530 kg di peso ben distribuiti su una seducente silhouette lunga 4.060 mm e larga 1.750 mm; la potenza prodotta dall’unico motore elettrico è di 100kw (136cv) con un valore di coppia di ben 260 Nm già da ferma. Così enunciati, i numeri parrebbero quelli di una berlinetta; ma non dicono tutto. Perché le soddisfazioni arrivano presto: mentre percorro la ripida salita al seguito di una potente Bmw, accarezzo l’acceleratore… e dopo 5 rintocchi d’indicatore di direzione, concludo brillantemente il sorpasso. È così: la coppia istantanea del motore elettrico polverizza i mostri sacri che incontri per strada. Senza mai andare più di quel che vuoi. La controlli, è misurata. Sta dove la metti senza scomporsi, senza lamenti. E poi ti coccola. Se poi aggiungi che 208e non è mai affaticante, allora capisci che innamorarsi è questione di attimi…

Stefano Mormile

Leggi tutte le notizie di MOTORI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium