Economia e lavoro | 08 gennaio 2026, 07:00

Perché scegliere una formazione certificata

Chi desidera trasformare una sensibilità naturale in una competenza spendibile trova nei corsi pranoterapia un percorso chiaro, strutturato e rispettoso dei confini professionali

Perché scegliere una formazione certificata

Chi desidera trasformare una sensibilità naturale in una competenza spendibile trova nei corsi pranoterapia un percorso chiaro, strutturato e rispettoso dei confini professionali. Il metodo Vasile coniuga pratica guidata e solide basi teoriche, con classi a numero chiuso per garantire attenzione personalizzata e apprendimento reale. Materiali aggiornati, esercitazioni in aula e un impianto didattico coerente aiutano a sviluppare presenza, ascolto ed efficacia operativa, evitando scorciatoie e visioni semplicistiche. La formazione è orientata al benessere della persona, con responsabilità e consapevolezza.

La Scuola professionale di pranopratica Vasile, conforme alla EN ISO 9001:2015, offre un quadro affidabile che accompagna lo studente dall’aula all’inizio dell’attività. Oltre alle competenze tecniche, sono previsti attestati, coperture assicurative e assistenza legale e fiscale per l’avvio professionale. Per conoscere nel dettaglio programma, requisiti e sedi, è utile consultare i corsi pranoterapia e valutare come il percorso risponda ai propri obiettivi personali e lavorativi.

Percorso, aspetti legali e sbocchi professionali

Il percorso dura otto mesi con incontri mensili la domenica, dalle 10 alle 17, per consentire uno studio costante ma sostenibile. L’accesso prevede un test di valutazione energetica con colloquio, costo 80 euro, a tutela della qualità dell’aula. I corsi pranoterapia curano postura, respirazione, concentrazione e igiene energetica dell’operatore, inclusa la gestione del colloquio e dell’alleanza con il cliente. Grazie alla guida di Sebastiano Vasile, pranoterapeuta e allenatore mentale, la pratica è progressiva e sempre supervisionata, con focus sulla deontologia.

Sul piano normativo, l’attività rientra tra le professioni non organizzate in ordini ai sensi della legge 4 del 2013. La giurisprudenza conferma i confini della pratica: l’operatore non formula diagnosi, non prescrive farmaci, non sospende terapie mediche e non effettua manipolazioni. La pranopratica è un intervento energetico per il benessere e non sostituisce il medico. Completato il percorso, gli allievi dei corsi pranoterapia possono aprire uno studio come liberi professionisti o collaborare con centri benessere, valorizzando competenze tecniche e responsabilità etica.






 

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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