Attualità | 09 gennaio 2026, 15:58

Casco obbligatorio, ma non solo: sulle piste la sicurezza parte anche dall’attrezzatura

Da questa stagione l’obbligo vale per tutti. Dai gestori degli impianti di Prali il richiamo al decalogo Fis e ai controlli prima di scendere in pista

Casco obbligatorio, ma non solo: sulle piste la sicurezza parte anche dall’attrezzatura

Per sciare in sicurezza, ricordarsi il casco è importante ma non basta. Dalla stagione 2025-2026 in Italia il casco è obbligatorio per tutti gli sciatori e snowboarder sulle piste. La novità normativa è importante ma non va dimenticato il classico decalogo definito dalla Federazione Internazionale Sci (Fis), non va trascurata l’attrezzatura e le proprie condizioni psico fisiche. “È importante conoscere il decalogo perché è condiviso a livello internazionale, inoltre è fondamentale non trascurare l’attrezzatura, cioè assicurarsi che sia sempre in buono stato prima di scendere in pista” ricorda Fausto Sanmartino, maestro di sci e amministratore delegato della Nuova 13 Laghi, società che gestisce gli impianti di Prali, in alta Val Germanasca.

Per capire, ad esempio, quanto sia importante per la sicurezza controllare sempre lo stato dell’attrezzatura basta considerare cosa succede in caso di scontro sulla neve: “Uno dei primi interventi delle forze dell’ordine è proprio quello di analizzare le condizioni dell’attrezzatura al fine di individuare le responsabilità” argomenta Sanmartino.

Un altro requisito per divertirsi in sicurezza, e non mettere a rischio gli altri sciatori, è considerare sempre seriamente le proprie condizioni psico fisiche: “È fondamentale trovarsi in un buono stato psico fisico e non sotto l’effetto di alcol o stupefacenti” sottolinea.

Una volta quindi sicuri della propria condizione psico fisica, e di quella dell’attrezzatura, non guasta ripassare il decalogo Fis, prima di scendere in pista. Eccolo punto per punto:

Rispetto degli altri

Ogni sciatore o snowboarder deve comportarsi in modo da non mettere mai in pericolo gli altri e rispettare chi è intorno a sé.

Controllo della velocità e padronanza del proprio comportamento

La velocità deve essere adeguata alle condizioni della neve, del terreno, del meteo e al traffico sulla pista, oltre che alle proprie capacità personali.

Scelta della direzione

Chi sopraggiunge da monte ha la responsabilità di scegliere una traiettoria che non provochi pericoli a chi è davanti.

Sorpasso

Il sorpasso può avvenire da qualsiasi lato, ma sempre lasciando spazio sufficiente a chi viene superato per compiere movimenti involontari.

Immissione, partenza e salita lungo la pista

Prima di entrare su una pista, ripartire dopo una sosta o salire a piedi, bisogna controllare visivamente a monte e a valle per non creare situazioni di rischio.

Sosta sulla pista

È vietato fermarsi nei punti stretti o con scarsa visibilità. In caso di caduta, bisogna liberare la pista quanto prima.

Salita e discesa a piedi lungo la pista

Chi si muove a piedi deve farlo lateralmente, per non ostacolare chi scia.

Rispetto della segnaletica

Segnali e indicazioni servono per guidare e proteggere: osservarli è obbligatorio.

Assistenza in caso di incidente

Chiunque deve prestare aiuto in caso di incidente. L’assistenza non è facoltativa, ma un dovere.

Identificazione dopo un incidente

Chiunque sia coinvolto o testimone di un incidente deve fornire le proprie generalità agli altri interessati.

Per info: Prali Ski Area

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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