Attualità | 13 gennaio 2026, 14:36

Spaccio e microcriminalità ad Ivrea, il sindaco: "Anche nel 2026 la stazione sarà zona rossa"

Il primo cittadino annuncia di voler prorogare il provvedimento, in scadenza a fine gennaio

Il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore

Il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore

Nel 2026 altri mesi di zona rossa ad Ivrea. In occasione della firma del protocollo "Arance Frigie" con la Prefettura di Torino, il sindaco eporediese Matteo Chiantore ha annunciato che chiederà la proroga del provvedimento che limita l'accesso all'area della stazione, in scadenza al 31 gennaio.

Microcriminalità e spaccio

Piazza e strade, quelle attorno allo scalo ferroviario, che da tempo fanno i conti con episodi di microcriminalità e spaccio. E la necessità di avere un maggiore presidio delle forze dell'ordine è particolarmente sentito ora ad Ivrea, che nelle prossime settimane si prepara ad accogliere migliaia di persone per il Carnevale delle Arance.

"Chiedo - ha spiegato Chiantore - il rinnovo della zona rossa in primis per il Carnevale, che porta tanta gente in città: è quindi importante tenere alta la sicurezza. In secondo luogo, non sarà l'ultima proroga: fin tanto che Ivrea resterà fondo corsa della linea ferroviaria, un po' di problemi in più ci saranno. Una serie di fenomeni che prima venivano spilettati lungo tutto il tracciato, oggi si fermano nella nostra città e li restano". 

"Va tenuta alta l'attenzione"

Minori stranieri non accompagnati, ma anche piccoli delinquenti e spacciatori la cui presenza si concentra appunto nei dintorni dello scalo ferroviario e del Movicentro. "Va tenuta alta l'attenzione. La zona rossa si traduce in un maggior presidio: se ci sono più forze dell'ordine, quest'area dove quotidianamente transitano persone, viaggiatori e studenti è più tranquilla" conclude il sindaco.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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