Ad Ivrea le arance profumano anche di legalità, non solo di Carnevale. Nella mattina di oggi, martedì 13 gennaio, in Prefettura a Torino è stato rinnovato il protocollo "Arance Frigie", sottoscritto dal sindaco eporediese Matteo Chiantore e dal Prefetto Donato Cafagna. Alla firma erano presenti anche Libera, Benvenuti in Italia, la Fondazione dello Storico Carnevale, il Questore Massimo Gambino, Carabinieri e Finanza.
Arance certificate
Il documento di contrasto al caporalato prevede che tutti gli aranceri, impegnati nella storica manifestazione, si impegnino a rifornirsi dei frutti presso realtà certificate. Le aziende che forniscono le arance dovranno obbligatoriamente produrre il certificato antimafia, il Durc e la visura camerale. Tutti atti che verranno poi trasmessi alla Prefettura per i controlli.
I numeri
Alle nove tradizionali squadre di terra (Tuchini, Mercenari, Pantere, Morte, Scacchi, Credendari, Picche, Scorpioni e Diavoli), nel 2026 si affiancheranno 54 carri da getto." I frutti - ha commentato il Prefetto Cafagna - non solo solo portatori di vitamina C, ma anche di legalità". E per dare un'idea dell'importanza, basti pensare che ogni anno al Carnevale vengono tirate dalle 700 alle 800 tonnellate di arance.
Le arance diventano fertilizzante
Prodotti che non sono destinati a supermercati, grande distribuzione e negozi perché imperfetti e quindi considerati scarti di produzione. Al termine del Carnevale quanto resta sul selciato di Ivrea - un mix di cacca di cavallo e arance spappolate - viene raccolto dall'azienda dei rifiuti canavesana e riutilizzato come fertilizzante.
Cras Montana
"Alla manifestazione - ha aggiunto il sindaco Matteo Chiantore - sono presenti migliaia di giovani: vogliamo tenere alti tutti i contorni di sicurezza e tenere un faro acceso sulla legalità". E alla vigilia dell'evento, la mente corre anche alla strage di Cras Montana. "Non possiamo rimanere indifferenti - ha osservato il primo cittadino - davanti a quello che è successo in Svizzera: oltre ai grandi eventi di piazza che da sempre sono fatti con rigore, ci sarà una grande attenzione anche alle piccole iniziative".
"Dopo piazza San Carlo - ha aggiunto il presidente della Fondazione dello Storico Carnevale Alberto Alma - avevamo già potenziato il piano della sicurezza a cui aderiscono gli arancieri, che negli anni è sempre stato rinnovato e consolidato. Un programma che è partito il 6 gennaio con il corteo dei Pifferi e termina il mercoledì delle Ceneri".
















