Scuola e formazione | 14 gennaio 2026, 13:45

Dal nido a trovare lavoro, Compagnia di San Paolo investe 156 milioni per bimbi e ragazzi

Presentato il progetto Città dell'Educazione, che punta su 3 assi

Dal nido a trovare lavoro, Compagnia di San Paolo investe 156 milioni per bimbi e ragazzi

Dal nido a trovare lavoro, Compagnia di San Paolo investe 156 milioni per bimbi e ragazzi

Rafforzare le opportunità educative dei bimbi da zero a 6 anni, potenziare l'orientamento per evitare la dispersione scolastica e aiutare i giovani a trovare lavoro. Sono questi gli obiettivi di Città dell'Educazione, un'iniziativa promossa dalla Compagnia di San Paolo con un investimento complessivo su Torino pari a 126 milioni di euro in cinque anni.

"I giovani - commenta il sindaco Stefano Lo Russo - spesso sono raccontati quando fanno cose straordinarie, oppure all'opposto quando hanno problemi: invece ci sono cose che rappresentano la normalità. Questo progetto potenzierà le possibilità di apprendere e sperimentare, contribuendo a fare fiorire conoscenze e talenti di coloro che nei prossimi anni saranno fondamentali per costruire il futuro della nostra comunità".

Il progetto 

Andando a guardare nel dettaglio, l'azione 0-6 anni prevede che oltre duemila bambini accedano per la prima volta a nuovo servizi di qualità, anche grazie ad nuova app per le famiglie che consenta di avere informazioni, prenotare e fruire di iniziative. L'idea è di ampliare poi l'offerta per i più piccoli, potenziando l'attività di nido estivo.

L'intervento dai 6 ai 19 anni vuole evitare la dispersione scolastica e le disuguaglianze. Nel concreto si prevede che ogni anno oltre 15mila studenti siano coinvolti in attività extrascolastiche, così come il 60% delle scuole di 1° e 2° ciclo partecipino con oltre 1.500 dirigenti scolastici e docenti in percorsi di formazione.

Aiutare i giovani a trovare lavoro

L'ultimo asse punta ad aiutare i giovani ad aiutare lavoro. A Torino si prevede che 4.500 ragazzi siano coinvolti in azione di orientamento e rafforzamento delle competenze e che 1.500 siano avviati ad un'occupazione.

"Questo è un progetto - ha detto il presidente della Fondazione Marco Gilli - di cambiamento sistemico ed è in linea con il nostro piano strategico, che ha coinvolto tutta Compagnia di San Paolo". 

"Dal 2013 al 2023 - ha proseguito Gilli - abbiamo perso il 25% dei bambini. Noi crediamo che educazione e scuola siano leve decisive di trasformazione di lungo periodo, tanto più in un Paese segnato da calo demografico e disuguaglianze sociali, economiche e territoriali".

Tra le novità degli ultimi anni, c'è l'apertura di cinque nuove Eduteche sul territorio di Torino. "Fin dall'inizio del mandato - ha concluso l'assessore all'Istruzione Carlotta Salerno - abbiamo lavorato per dare più servizi, più formazione condivisa e su un approccio innovativo rispetto al tema dell'educazione, soprattutto nella fascia zero-sei".

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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