Rafforzare le opportunità educative dei bimbi da zero a 6 anni, potenziare l'orientamento per evitare la dispersione scolastica e aiutare i giovani a trovare lavoro. Sono questi gli obiettivi di Città dell'Educazione, un'iniziativa promossa dalla Compagnia di San Paolo con un investimento complessivo su Torino pari a 126 milioni di euro in cinque anni.
"I giovani - commenta il sindaco Stefano Lo Russo - spesso sono raccontati quando fanno cose straordinarie, oppure all'opposto quando hanno problemi: invece ci sono cose che rappresentano la normalità. Questo progetto potenzierà le possibilità di apprendere e sperimentare, contribuendo a fare fiorire conoscenze e talenti di coloro che nei prossimi anni saranno fondamentali per costruire il futuro della nostra comunità".
Il progetto
Andando a guardare nel dettaglio, l'azione 0-6 anni prevede che oltre duemila bambini accedano per la prima volta a nuovo servizi di qualità, anche grazie ad nuova app per le famiglie che consenta di avere informazioni, prenotare e fruire di iniziative. L'idea è di ampliare poi l'offerta per i più piccoli, potenziando l'attività di nido estivo.
L'intervento dai 6 ai 19 anni vuole evitare la dispersione scolastica e le disuguaglianze. Nel concreto si prevede che ogni anno oltre 15mila studenti siano coinvolti in attività extrascolastiche, così come il 60% delle scuole di 1° e 2° ciclo partecipino con oltre 1.500 dirigenti scolastici e docenti in percorsi di formazione.
Aiutare i giovani a trovare lavoro
L'ultimo asse punta ad aiutare i giovani ad aiutare lavoro. A Torino si prevede che 4.500 ragazzi siano coinvolti in azione di orientamento e rafforzamento delle competenze e che 1.500 siano avviati ad un'occupazione.
"Questo è un progetto - ha detto il presidente della Fondazione Marco Gilli - di cambiamento sistemico ed è in linea con il nostro piano strategico, che ha coinvolto tutta Compagnia di San Paolo".
"Dal 2013 al 2023 - ha proseguito Gilli - abbiamo perso il 25% dei bambini. Noi crediamo che educazione e scuola siano leve decisive di trasformazione di lungo periodo, tanto più in un Paese segnato da calo demografico e disuguaglianze sociali, economiche e territoriali".
Tra le novità degli ultimi anni, c'è l'apertura di cinque nuove Eduteche sul territorio di Torino. "Fin dall'inizio del mandato - ha concluso l'assessore all'Istruzione Carlotta Salerno - abbiamo lavorato per dare più servizi, più formazione condivisa e su un approccio innovativo rispetto al tema dell'educazione, soprattutto nella fascia zero-sei".










