Attualità | 19 gennaio 2026, 15:20

Dallo spaccio a centro sportivo con piscine: gli spagnoli di Supera verso la riqualificazione dell'ex Sempione

Tra poche ore si chiude la manifestazione d'interesse e sul tavolo c'è solo questa proposta

Una foto d'archivio dell'ex piscina Sempione

Una foto d'archivio dell'ex piscina Sempione

Mancano poche ore al termine della manifestazione d'interesse pubblicata dal Comune di Torino per il recupero dell'ex piscina Sempione. A mezzanotte si chiuderà possibilità di presentare proposte per la riqualificazione della struttura sportiva di via Gottardo e al momento sul tavolo c'è solo il progetto della società spagnola Supera.

Chiusa dal 2022

A chiarirlo l'assessore allo Sport Mimmo Carretta, rispondendo ad un'interpellanza del consigliere comunale di Fratelli d'Italia Ferrante De Benedictis. Situata nella periferia nord, la struttura nel cuore di Barriera di Milano è chiusa dal 2022.

Rifugio per spacciatori 

Da allora l'area è diventata un rifugio per senzatetto, spacciatori e tossicodipendenti. Il crack viene venduto e consumato a tutte le ore del giorno, tra tende improvvisate e fuochi accesi per combattere il freddo. 

La proposta elaborata dal gruppo spagnolo controllato da Sidecu, che conta già su una quarantina di impianti fra Spagna e Portogallo, prevede un partenariato pubblico, per la realizzazione di un nuovo Centro Sportivo Polifunzionale adibito a nuoto e altre discipline nell'ex Sempione.

Il progetto 

L'idea sarebbe quella di riaprire le piscine (al coperto e all'aperto) e dotarsi anche di sale e spazi per altre attività sportive (fitness, basket, volley). Se non arriveranno proposte nel corso delle prossime ore, la proposta di Supera permetterebbe di superare il degrado che affligge la zona.

A replicare il consigliere di Fratelli d'Italia Ferrante De Benedictis: "Ben venga che si salvaguardi nel project financing la vocazione sportiva della piscina Sempione: un segnale importante per la periferia nord di Torino, visto il ruolo che lo sport gioca nel rilancio delle nostre periferie".

"Ciò che preoccupa - ha aggiunto - sono i tempi, sui quali ci giochiamo la credibilità della politica tutta".

Cinzia Gatti

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