Economia e lavoro | 19 gennaio 2026, 13:18

Più soldi agli infermieri piemontesi: OSS, tecnici di laboratorio e di radiologia chiedono parità

Flash Mob il 23 gennaio di fronte agli ospedali chiamato da CGIL FP e UIL FPL: "Così è discriminatorio"

Più soldi agli infermieri piemontesi: OSS, tecnici di laboratorio e di radiologia chiedono parità

"Siamo anche noi il pronto soccorso": così i professionisti come OSS, tecnici di laboratorio, di radiologia e amministrativi chiedono alla Regione Piemonte lo stesso trattamento degli infermieri. Lo scorso 7 gennaio, infatti, l'assessore alla sanità Federico Riboldi ha annunciato un accordo con le sigle sindacali Cisl- FP, Fials, Nursind e Nursing Up per distribuire agli infermieri impegnati nei pronto soccorso 48 milioni di euro di indennità arrivati dal Ministero.

Protestano però FP Cgil e UIL FPL, che non hanno partecipato all'accordo, per l'esclusione dall'indennità delle altre figure che popolano i reparti di emergenza degli ospedali piemontesi. "Quando sedevamo noi al tavolo - ha commentato Massimo Esposto, segretario generale di CGIL FP Piemonte - non avevamo discriminato nessuno nella distribuzione delle indennità. Cosa è cambiato per Riboldi nella valutazione del disagio di tutti i professionisti del pronto soccorso?  Stiamo parlando di professionisti, tutti patiscono carichi di lavoro insostenibili, turnazioni al limite e rischi di aggressione continua. Chiediamo alla Regione di investire risorse economiche regionali per allineare le indennità".

"In pronto soccorso non si lavora mai singolarmente, ma si lavora in equipe - ha aggiunto Nazzareno Arigò, segretario generale di UIL FPL Piemonte - e i lavoratori lamentano questa discriminazione. Ci chiediamo se il lavoro svolto da tutte queste figure siano da considerare di Serie B".

L'indennità proposta agli infermieri copre gli anni dal 2024 al 2026. Nel 2025 si tratta di 22 euro in più per ogni turno regolare (7,12 ore), e di 32 euro per i turni di 12 ore. Per il 2026 aumenterà a 26 euro in più sul turno regolare e 36 euro su quello da 12 ore. Per le altre figure, invece, l'aumento è di 12 euro ogni 7,12 ore e 18 euro ogni 12, sia per il 2025 che il 2026.

Per protestare, i due sindacati hanno aperto lo stato di agitazione e organizzato una mattinata di presidi di fronte a ogni pronto soccorso piemontese per il 23 gennaio, dalle 10 alle 11.

"Facciamo turni massacranti nel pronto soccorso per sovraffollamento, subiamo aggressioni tutti i giorni verbali e fisiche - ha raccontato Sara, OSS di pronto soccorso -. Ci sputano, ci chiamano in vari modi. In pronto soccorso non lavorano solo gli infermieri ma anche noi OSS: attribuire indennità di disagio solo ad alcune professioni è scorretto e discriminatorio, viviamo tutti lo stesso contesto".

"Io ci lavoro da 20 anni - ha aggiunto Ida, anche lei OSS in pronto soccorso - ed è un luogo che funziona bene se tutte le figure che ci operano lavorano in condivisione e coordinazione. C'è tanto stress, non solo fisico ma anche emotivo: le persone che restano in barella anche per giorni a volte possono parlare solo con noi".

Anche Monia, che è infermiera, ha sostenuto questa iniziativa: "Gli OSS sono fondamentali, spesso sono i nostri occhi. È giusto riconoscere anche a loro l'indennità".

Per i tecnici, invece, l'impatto del pronto soccorso si manifesta in modo diverso. "Per noi il disagio è relativo all'urgenza delle analisi" ha spiegato Silvia, tecnico di laboratorio.

"Facciamo gli esami a tutta la Città della Salute - ha aggiunto Massimo, tecnico del laboratorio delle Molinette - e quelli che arrivano dal pronto soccorso vanno seguite con una marcatura a uomo. Non riceviamo solo una provetta ma il paziente stesso".

Francesco Capuano

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