Sanità | 26 gennaio 2026, 16:12

Case della salute: manca la proroga e preoccupa il futuro

Sul caso di Vigone, Cumiana, Borgaretto e Pianezza Canalis, Cgil e Uil incalzano Regione e Asl

La Casa della salute di Cumiana

La Casa della salute di Cumiana

La promessa era di una proroga tecnica al 28 febbraio e di valutare la trasformazione delle Case della salute di Vigone, Cumiana, Borgaretto e Pianezza in Case della comunità spoke. Il 31 dicembre, però, è passato e nessun atto è stato pubblicato dalla Regione.
Le quattro strutture sanitarie sono in funzione, ma tecnicamente la sperimentazione si è conclusa. E c’è preoccupazione sulle coperture economiche delle prestazioni di queste settimane, come sul futuro di questi poli e dei servizi che erogano. La prima a sollevare la questione, stamattina, è stata la consigliera regionale Pd Monica Canalis, che riprende le promesse di Regione ed Asl To 3 e incalza: “Auspichiamo che arrivi presto un atto formale dell’assessorato regionale alla sanità, che proroghi l’attuale scadenza del 31 dicembre e ponga le basi della riconversione in case della comunità spoke, confermando che le Case della salute sono state un modello e un retroterra ideale per le Case della comunità”.

A premere sono anche i sindacati. La Cgil esprime timori sul futuro dei servizi ai cittadini: “Non possiamo rischiare di smantellare gli attuali servizi erogati, penalizzando ulteriormente le cittadine e i cittadini già pesantemente toccati dalle carenze dell’attuale sistema sanitario”. E concorda con la Uil sulla necessità di difendere i posti di lavoro: “Va aggiunta la crescente preoccupazione per la tutela delle lavoratrici e lavoratori che, con passione e abnegazione, hanno contribuito a garantire servizi di qualità alle cittadine e cittadini. Lavoratrici e lavoratori che ad oggi, grazie al silenzio delle istituzioni responsabil, non hanno alcuna certezza del proprio futuro lavorativo”.

Marco Bertello

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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