B. di Milano / Falchera | 05 febbraio 2026, 18:30

Barriera di Milano, le soluzioni del presidente Lomanto: "Illuminazione, telecamere, stop ai minimarket e controllo degli stabili" [VIDEO]

Il presidente di circoscrizione intervistato al Podcast a Domicilio: "Lavoriamo sui ragazzi regolari che vogliono diventare i torinesi del futuro"

Barriera di Milano, le soluzioni del presidente Lomanto: "Illuminazione, telecamere, stop ai minimarket e controllo degli stabili" [VIDEO]

"Nel bene o nel male siamo riconosciuti, Barriera di Milano ormai è un brand". Così Valerio Lomanto, presidente della circoscrizione 6, nella seconda puntata che porta  al Podcast a Domicilio i quartieri di Torino. Dopo Mirafiori e Santa Rita è il turno della zona più chiacchierata della città, amministrata da una circoscrizione di colore diverso rispetto alla giunta comunale.

"La parola periferia esce sempre in campagna elettorale, vista come punto di partenza per riconquistarla ma poi i cittadini non vedono mai questa riqualifica perenne". non fa sconti alla politica Valerio Lomanto, che con passione cerca di migliorare la vita dei residenti nei territori della sua circoscrizione. Non condivide l'impostazione che i sindaci non possono intervenire sul tema della sicurezza: "Abbiamo ottenuto il presidio dei militari in corso Palermo e richiesto più illuminazione, su cui il sindaco avrebbe dovuto molto di più, e le telecamere. Nascondersi dietro la richiesta di avere più polizia di stato e dire 'Non sono il sindaco sceriffo' penso che non sia reale, qualcosa può fare".

Un grosso problema secondo Lomanto è causato dai minimarket. "Più del doppio di quelli della città sono a Barriera di Milano - dice - e questo ha portato la desertificazione commerciale. Non abbiamo più feste di via e siamo l'unica circoscrizione che finanzia completamente le luci di Natale, mentre negli altri quartieri partecipano i commercianti. Per me andrebbero chiusi, non vedo un motivo per cui debbano stare aperti".

Un altro tema da risolvere è lo spaccio: "Gli spacciatori e chi fa uso di droga vivono in Barriera di Milano. Io ho proposto il controllo degli stabili: basta un tavolo con sindaco, forze dell'ordine, Spresal, amministratori di condominio e verificare chi risulta residente in quello stabile. Quello che c'è si chiama caporalato abitativo: do in affitto camere o anche materassi per 2-300 euro in modo totalmente illegale. Con questi controlli daremmo delle risposte".

Cosa possono fare le circoscrizioni per amministrare meglio il proprio territorio? Secondo Lomanto bisogna dare ai quartieri più autonomia: "Decentrare è l'unico modo per gestire bene una città. Adesso in circoscrizione siamo 32: in quattro andranno in pensione tra marzo e aprile e in due hanno problemi di salute, quindi saremo 26 e dovremo fare le cose che facevamo quando eravamo 70".

E per finire, sull'immigrazione: "Dobbiamo dividere quella regolare da quella clandestina: io lo vedo in Barriera, ci sono gli spacciatori che sono immigrati clandestini ma dentro le scuole ragazzi arrivati regolarmente, che vogliono mettersi in gioco e che vogliono diventare i torinesi del futuro. Su questi dobbiamo lavorare, con le scuole e le associazioni. Chi delinque e chi arriva da clandestino va allontanato, sugli altri lavoriamoci."

Segui questo e gli altri episodi sul canale DixTV.

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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