Attualità | 21 febbraio 2026, 11:13

Differenziata nel centro di Torino, Amiat rimuove la segnaletica dei bidoni: "Diventano parcheggi"

Firrao (Torino Bellissima) incalza e chiede tempi più rapidi di riconversione

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Con l'attivazione della raccolta porta a porta nel centro di Torino, Amiat sta procedendo alla rimozione degli stalli che delimitavano le aree occupate dai cassonetti rifiuti. Spazi che nella maggior parte dei casi tornano ad essere o diventano parcheggi, blu oppure liberi a seconda del quartiere.

A chiarirlo l'assessore alla Viabilità Chiara Foglietta, rispondendo ad un'interpellanza del vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao. "Amiat - ha aggiunto - sta portando avanti su tutto il capoluogo l'attività (di sgombero, ndr), che proseguirà nelle prossime settimane".

Parcheggi blu o liberi

La municipalizzata dei rifiuti rimuove in autonomia la propria segnaletica orizzontale, lasciando l'area libera ad una nuova destinazione in base alle esigenze della città. "Nel caso lo stallo sia presente all'interno di un'area di parcheggio a pagamento, Amiat ripristina le strisce blu", oppure libero nel caso ci siano quelle bianche.

Firrao (Torino Bellissima): "Tempi più rapidi"

Il vicecapogruppo Firrao incalza però Amiat, chiedendo "tempi più rapidi" per la rimozione della segnaletica orizzontale. "In molti casi - aggiunge l'esponente di centrodestra - il servizio è cambiato da tempo, ma gli spazi restano formalmente inutilizzabili, creando confusione e spreco di suolo pubblico". 

"In una città che, soprattutto in centro, ha un enorme bisogno di spazio, non possiamo permetterci di lasciare metri quadri bloccati inutilmente" conclude Firrao.

Cinzia Gatti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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