Attualità | 21 febbraio 2026, 12:39

Protesta degli antimilitaristi: "Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo"

Manifestanti in solidarietà con i disertori russi e ucraini e di tutte le guerre. Scritte e striscioni al Polito, cancello della Leonardo chiuso con un lucchetto

Questa mattina si è tenuto al Balon un presidio in solidarietà con i disertori russi e ucrain e di tutte le guerre.

"In Ucraina ci sono duecentomila disertori, in Russia decine di migliaia di persone hanno attraversato i confini per sottrarsi alla chiamata alle armi. In Russia e in Ucraina gli antimilitaristi si battono perché le frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra. Noi facciamo nostra la lotta per spezzare i confini e per l’accoglienza di obiettor*, renitent, disertor*. Noi non ci arruoliamo né con la NATO, né con la Russia. Rigettiamo i vergognosi giochini di Trump, Putin e dell’UE sulla pelle di popolazioni stremate dalla guerra, messe a tacere da regimi, che reprimono duramente chi vi si oppone concretamente.  Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo" commentano i manifestanti di Assemblea Antimilitarista. 

La protesta si è spostata alla Leonardo. Un lago di "sangue" e banconote sono state gettate all’ingresso dell'azienda di corso Francia ed è stato aperto lo striscione “Spezziamo le ali al militarismo” ed è stato messo un lucchetto al cancello di ingresso dei dipendenti. 

"I laboratori di ricerca e gli stabilimenti di produzione bellica sono a due passi dalle nostre case, a due passi dai giardinetti dove giocano i nostri bambini. Occorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera la nostra città. Un’economia di guerra produce solo altra guerra".

I manifestanti si spostati poi davanti al Politecnico. Imbrattato l'ingresso dell'ateneo con la scritta "fa ricerca per la guerra". 

Aperto anche lo striscione "Politecnico complice delle guerre". 


 Nel tardo pomeriggio la protesta si è spostata ancora davanti alla Safran, ex Collins, di piazza Graf . Gli antimilitaristi hanno bloccato l’ingresso aprendo lo striscione “contro la guerra e chi la arma”, mentre sui muri è stata scritta la frase “chiudere le fabbriche d’armi”. 

redazione

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