Regione Piemonte e Politecnico di Torino premono sull'acceleratore per completare la Città dell'Aerospazio. Questa mattina è stata firmata una Lettera di Intenti tra le due istituzioni. Il motivo? Rendere più snelle alcune procedure per riqualificare e valorizzare aree e fabbricati e ampliare le infrastrutture dedicate alla ricerca applicata, formazione avanzata e servizi alle imprese.
In particolare, il progetto prevede il completamento e l’estensione degli interventi nell’area di Corso Marche, con la realizzazione di nuovi spazi destinati a ospitare l’ecosistema industriale, con un’attenzione specifica alle piccole e medie imprese.
"Dotarsi di strumenti di questo tipo - ha dichiarato il rettore del Politecnico Stefano Corgnati - ci consente infatti di facilitare l'insediamento di nuovi spazi per l’innovazione, fondamentali per attrarre sul nostro territorio non solo imprese ma anche enti di ricerca e talenti. Il rapporto con Regione Piemonte ha bisogno di strumenti di relazione anche tecnico-amministrativa che permettono di accelerare certi processi".
Intanto i lavori in corso Marche procedono, con i laboratori Leonardo già attivi e con l'edificio 37 che sarà il primo a essere costruito e inaugurato nel 2027. "Stiamo finendo in questo momento la fase di demolizione - ha continuato Corgnati - e abbiamo già aggiudicato la gara per la costruzione. Sull'altro edificio stiamo mettendo a punto questa nuova procedura per garantire la formazione di nuovi spazi per le Piccole Medie Imprese e per le nuove startup, abbiamo portato a casa l'accordo con Principia che ci permette di accelerare tutta la fase realizzativa e ci aspettiamo che avvenga nell'arco di 2-3 anni. Prendo come riferimento la fine del mio mandato".
I soldi sono ancora da trovare, con la possibilità di un cofinanziamento pubblico privato oppure la possibilità di trovare privati interessati che coprano al 100%. "L'investimento su questo secondo edificio - ha concluso Corgnati - aveva una codifica iniziale intorno ai 30-35 milioni di euro. Adesso vogliamo valutare anche le nuove esigenze che nascono dal rapporto e dall'interlocuzione con il mondo delle piccole e medie imprese, perché poi è quello che definisce il budget definitivo".
E il ruolo della Regione? Lo ha spiegato l'assessore al bilancio e allo sviluppo delle attività produttive Andrea Tronzano: "Diamo corpo e sosteniamo ciò che il privato sta facendo, nel senso che se le istituzioni stanno dietro, accompagnano il percorso, sicuramente abbiamo benefici pubblici. Il privato sta già investendo in maniera molto forte in corso Marche e Torino ormai è lanciata verso la corsa spaziale. Non ci fermiamo, è una corsa di resistenza e stiamo andando bene".

Il settore aerospaziale è infatti in forte sviluppo, con il Piemonte come regione leader nel contesto nazionale. Dal rapporto “Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo” realizzato da IRES Piemonte, il settore aerospaziale piemontese concentra circa il 20% degli addetti italiani del comparto e si conferma uno dei principali poli italiani. Nel 2022 erano 15mila nelle 350 imprese incluse nel repertorio di IRES, e la stima è che al 2025 potrebbero essere saliti a 25 mila.
"Questa è una ricostruzione conservativa - ha spiegato Santino Piazza, Responsabile area di ricerca Valutazione IRES Piemonte - perché si basa sul nostro campione di imprese, quindi imprese che sono al di fuori del radar della nostra ricerca potrebbe anche innalzare questi numeri". La Regione stima, sull'intera filiera, 35 mila occupati. Il settore, con una quota di investimenti in ricerca e sviluppo che si avvicina al 10% del fatturato tra aeronautica e spazio, rappresenta un volume d’affari di circa 8 miliardi di euro l’anno, al fronte del totale nazionale di 18 miliardi di euro.














