Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 06 marzo 2026, 11:03

Passata la grande paura per don Robella, l'ex parroco di Nichelino 'guarda' al 4 maggio

Il padre spirituale del Toro lavora per essere presente alla commemorazione degli Invincibili a Superga, dopo il drammatico incidente dello scorso novembre

Mario Cacciolatto e don Riccardo Robella

Mario Cacciolatto e don Riccardo Robella

La grande paura adesso è alle spalle e l'obiettivo è quello di rimettersi in forma pensando al 4 maggio, a Superga e al ricordo del Grande Torino. Oggi sono trascorsi esattamente 4 mesi da quel drammatico 6 novembre 2025 in cui don Riccardo Robella, padre spirituale granata ed ex parroco di Nichelino, era stato protagonista di un terribile incidente in autostrada, nei pressi di Carmagnola.

La visita dell'amico Mario Cacciolatto

Per settimane è stato in lotta tra la vita e la morte, poi è arrivata la lieta novella che era finalmente fuori pericolo ed è iniziato il lungo percorso della riabilitazione. Nelle scorse settimane, con un video postato su youtube, il don aveva rassicurato tutti, dichiarando che il peggio era alle spalle. Ieri è andato a trovarlo al Cto di Torino un suo caro amico, il presidente del Toro Club Nichelino Mario Cacciolatto, che dopo la visita ha detto di averlo trovato "di buon umore. E' consapevole che la sua guarigione sarà molto lunga ma ritornerà a fare il parroco a Leinì e Mappano. Con un morale forte saluta tutti i nichelinesi", a conferma del forte legame con la città per la quale ha servito tanti anni.

Le sue condizioni sono in costante miglioramento e alla fine della lunga convalescenza don Riccardo tornerà all'impegno in parrocchia e al suo ruolo di cappellano del Torino FC.

Massimo De Marzi

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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