Sabato 20 marzo il palco del FolkClub accoglie una delle voci più intense, poetiche e imprevedibili della canzone d’autore italiana: Patrizia Laquidara, che presenta dal vivo il suo nuovo progetto musicale “Florula”, accompagnata da Edoardo Piccolo alla batteria e percussioni, Daniele Santimone alla chitarra e Stefano Dallaporta al basso ed elettronica.
Il concerto segna l’inizio di un nuovo capitolo nella ricerca artistica di Laquidara, legato all’uscita dell’album Florula (gennaio 2026): un lavoro in cui la cantautrice esplora territori sonori inediti, intrecciando la dimensione intima della canzone con trame elettroniche e pulsazioni profonde. Il risultato è un paesaggio musicale suggestivo e stratificato, dove la sua voce diventa il filo conduttore di un racconto sonoro che attraversa memoria e contemporaneità. Lo spazio di ascolto ravvicinato del FolkClub sapà restituire l’intimità della parola e del canto insieme all’energia del suono e del movimento. In scena, il repertorio di Laquidara viene ripercorso e reinventato: dalle canzoni degli album “Indirizzo Portoghese”, “Funambola”, “Il canto dell’anguana”, che nel 2011 le è valso la Targa Tenco per il miglior album dialettale, fino a “C’è qui qualcosa che ti riguarda”, accanto ai nuovi brani di Florula. Queste nuove canzoni nascono dalle storie e dai personaggi del suo romanzo d’esordio “Ti ho vista ieri”, creando un dialogo originale tra musica e letteratura.
Nata a Catania e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è una figura artistica difficilmente classificabile: cantautrice, scrittrice e attrice, capace di muoversi con naturalezza tra musica, teatro e letteratura. Il suo esordio alla XIII edizione del Premio Città di Recanati (oggi Musicultura) è stato subito folgorante, con la vittoria dei premi per miglior interpretazione, miglior musica e premio della critica. Il primo album Indirizzo Portoghese (2003) la porta al Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte, dove conquista il Premio Alex Baroni e il Premio della Critica Mia Martini. Negli anni successivi il suo percorso si sviluppa con una libertà rara: il disco Funambola (2007), prodotto dall’icona tropicalista Arto Lindsay, la conduce in tournée in Europa, Brasile, Marocco, Giappone e Stati Uniti; Il canto dell’anguana (2011) esplora le tradizioni musicali dell’Alto Vicentino; mentre progetti teatrali, collaborazioni con artisti internazionali – tra cui Ian Anderson dei Jethro Tull – e lavori per radio, cinema e poesia consolidano il profilo di un’artista poliedrica e profondamente originale. Negli ultimi anni Laquidara ha inoltre affiancato alla musica una intensa attività letteraria e teatrale: dal volume di poesie Alphonsomangorey al romanzo “Ti ho vista ieri”, fino alle collaborazioni con figure come Marco Paolini, con cui ha portato in scena lo spettacolo Boomers.
Con “Florula” tutto questo universo creativo trova una nuova forma sonora: un concerto che è insieme racconto, esplorazione e immersione emotiva, capace di trasformare ogni brano in un’esperienza condivisa con il pubblico.
Per info: www.folkclub.it












