Cronaca | 17 marzo 2026, 18:12

Il parcheggio per Asia occupato dal vicinato. Dopo i vigili arrivano le ritorsioni

Lo stallo riservato alla ragazza con tetraparesi era stato spostato a luglio, ma adesso spesso ci posteggiano auto senza permesso

Il parcheggio riservato ai disabili in via Capua

Il parcheggio riservato ai disabili in via Capua

Nonostante il nuovo parcheggio riservato, continuano i problemi per mamma Franca e la figlia Asia. Avevamo raccontato che lo stallo a loro riservato per l'invalidità motoria al 100% di Asia, colpita da tetraparesi, era stato spostato dopo le varie denunce a mezzo stampa.

L'inciviltà dei vicini di casa

Ma se finalmente la famiglia residente in San Donato sperava di aver risolto la questione, si è messa in mezzo l'inciviltà del vicinato. La signora Franca ha infatti riportato al consigliere di circoscrizione 4 Walter Caputo, che aveva già seguito la faccenda, che il parcheggio a loro riservato viene spesso occupato da mezzi senza contrassegno, senza diritto a posteggiare l'auto tra le quattro strisce gialle.

Una volta che la famiglia chiama la polizia locale per multare e far spostare l'auto, successivamente si ritrova delle ritorsioni come nuove righe sulla fiancata o uno specchietto spaccato.

Parcheggio spostato a luglio

Il parcheggio per disabili era stato spostato a luglio dello scorso anno da via Avellino 22 a via Capua, dopo che per molto tempo Franca e Michele avevano richiesto di risolvere la situazione dell'assenza di una discesa nei pressi dello stallo, che li costringeva a percorrere circa 30 metri in mezzo alla strada dopo essere passati dalla rampa più vicina.

Inoltre, visto che per salire sul furgone la ragazza in carrozzina deve passare da una pedana posteriore che occupa spazio, spesso le auto parcheggiavano a cavallo delle strisce gialle, rendendo impossibile la salita sul mezzo.

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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