Politica | 18 marzo 2026, 19:52

Da oggi la mensa delle medie di Vigone porta il nome di Luciano Abate

Il figlio Fabrizio: “Mio padre credeva che la scuola fosse luogo di crescita, condivisione e socialità per i giovani”

La targa dopo lo svelamento

La targa dopo lo svelamento

“A casa mio padre parlava sempre delle attività che faceva la scuola e delle migliorie che venivano fatte nei locali. Credeva che la scuola fosse luogo di crescita, condivisione e socialità per i giovani”. Le parole commosse di Fabrizio Abate raccontano il legame che suo padre Luciano aveva con i luoghi della formazione e da oggi il suo nome campeggia sulla targa all’ingresso della nuova mensa delle medie vigonesi.

Un ricordo per il suo impegno per il paese, fermato solo dalla pandemia che l’ha portato alla morte il 7 settembre 2021, quando vestiva la fascia tricolore.

Il suo impegno e l’amore per il bene comune è stato testimoniato dai sindaci che hanno collaborato con lui (Giovanni Truccone, Claudio Restagno e Fabio Cerato), dal presidente del Consiglio regionale Davide Nicco e dalla presidente del Consorzio socio-assistenziale del Pinerolese (Ciss), Agnese Boni.

Abate ha ricoperto diversi ruoli dall’assessore al primo cittadino e nel 1995 ha firmato assieme a Truccone il gemellaggio con Cañada Rosquin, mentre nel 1997 è stato tra i promotori della nascita del Ciss, di cui nel 2018 è diventato presidente del Cda.

“Nel 2019, quando si è trattato di decidere chi si doveva candidare a sindaco tra me e lui, ho fatto un passo indietro per motivi di lavoro e per il rispetto che avevo nei suoi confronti. Purtroppo ha preso in mano il paese nel momento più brutto. Ma gli anni del Covid ci hanno legato ancora di più” ricorda Cerato.

Truccone invece parla di lui come “un amico oltreché un assessore” e racconta come la sua disponibilità a mettersi al servizio degli altri alla fine gli sia costata la vita: “Lui poteva fare il vaccino prima, perché aveva priorità per il suo ruolo, ma voleva aspettare il suo turno”. Lo stesso Truccone ricorda come, prima di ammalarsi, Abate telefonava ai malati di Covid e famigliari per sincerarsi delle loro condizioni e manifestare la vicinanza del Comune in un momento difficile.

Restagno ne tratteggia l’autorevolezza e la pacatezza: “Non gli ho mai sentito alzare la voce e non ha mai mancato di rispetto agli altri. Spiegava con calma le sue convinzioni ed era una persona che manifestava libertà: sapeva quando parlare e quando tacere. Era creativa e non gregaria”.

A guidarlo era il bene comune di Vigone e del Pinerolese, come riconosce Boni: “Ancora oggi, in cda, quando c’è una decisione importante da prendere, ci chiediamo cosa avrebbe fatto Luciano, perché era una persona di una saggezza incredibile e che aveva una visione di territorio”. Purtroppo il destino non ha voluto che vedesse compiuto ciò che aveva iniziato da presidente: a maggio a Pinerolo verrà inaugurata la nuova sede del Ciss nei locali dell’ex Sumi.

Ai ricordi si unisce anche quello di Nicco che descrive Abate come “Una persona nata per fare il sindaco, che aveva calma e autorevolezza”.

La cerimonia di oggi è stata anche un’occasione per inaugurare i lavori di realizzazione della mensa e di adeguamento dei locali che hanno trasformato le medie dal 2019 al 2024.

Prima di svelare la targa dedicata ad Abate, gli alunni e le alunne delle medie hanno eseguito con il flauto l’inno d’Italia, per poi lasciare spazio alla commozione.

Marco Bertello

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
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Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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