Politica | 18 marzo 2026, 09:21

Lo scuolabus di Bricherasio ha finito la sua carriera tra i rottami

Durante il Consiglio comunale la minoranza ha presentato un’interrogazione sull’iter della trattativa privata che ha portato alla vendita del mezzo a 600 euro

Lo scuolabus di Bricherasio ha finito la sua carriera tra i rottami

Lo scuolabus di Bricherasio ha terminato la sua carriera in un magazzino di rottami a Campiglione Fenile e il gruppo consiliare di minoranza chiede chiarimenti sulla procedura che ha portato all’alienazione del mezzo. Il pulmino, un mezzo Iveco, è stato venduto dall’ente a 600 euro.

Aveva smesso di circolare nel 2023, nonostante una raccolta firme che chiedeva di mantenere il servizio.

Durante il Consiglio comunale di giovedì 12 marzo, la minoranza ‘Più uniti per Bricherasio’ ha presentato un’interrogazione sull’iter della trattativa privata, dal momento che non erano stati pubblicati annunci di vendita. L’interrogazione, letta dal consigliere Mauro Falco, inoltre rileva quanto sia modesto il prezzo di aggiudicazione e chiede di specificare chi abbia acquistato il mezzo visto che negli atti viene indicato solo con le iniziali.

Il sindaco, Simone Ballari, risponde che il mezzo è stato venduto in base all’articolo 18 del regolamento sull’alienazione dei beni che, quando il loro valore non supera i 10.000 euro, non è necessaria una gara con evidenza pubblica ma basta una trattativa privata. “Inoltre, quando a dicembre è stato pubblicato l’atto d’indirizzo per la vendita dello scuolabus è arrivata solo una manifestazione d’interesse” aggiunge. L’acquirente è Gabriele Gabbero che a Campiglione Fenile commercia rottami.

Per quanto riguarda il prezzo di vendita, Ballari sottolinea che il mezzo era del 1997 e non avrebbe più potuto circolare. È Stata fatta una perizia di stima con una valutazione on line e con la consultazione di due ditte che si occupano di trasporti.

Elisa Rollino

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Johanna Finocchiaro

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Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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