Eventi | 19 marzo 2026, 11:19

Torna a Torino Prima Persona Plurale, il festival dedicato alla Vita Indipendente

A 20 anni dalla Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, dal 5 al 7 maggio l'evento nel capoluogo

Torna a Torino Prima Persona Plurale, il festival dedicato alla Vita Indipendente

Dopo la prima edizione del 2025 torna a Torino Prima Persona Plurale, il primo festival in Italia dedicato alla vita indipendente, ideato e promosso da Fondazione Time2. La seconda edizione si svolgerà dal 5 al 7 maggio 2026 tra gli spazi del Polo del '900 e lo spazio Open di Fondazione Time2, con un programma di incontri, laboratori, momenti artistici e occasioni di confronto aperte alla cittadinanza.

Il festival nasce per portare al centro del dibattito pubblico il tema della vita indipendente, attraverso il diritto fondamentale delle persone con disabilità a scegliere come vivere: dove abitare, lavorare, come partecipare alla vita sociale e culturale, costruire relazioni e prendere decisioni sulla propria esistenza.

«Prima Persona Plurale nasce per affermare la vita indipendente come chiave per leggere la disabilità: nelle narrazioni, nelle pratiche, nelle politiche. È una prospettiva che prende forma dalla presa di parola delle persone con disabilità che, dagli anni Sessanta, hanno rivendicato desideri, aspirazioni e il diritto a essere riconosciute come soggetti di libertà. Anche la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità nasce da questo percorso: dalle vite concrete e dalle lotte collettive capaci di trasformare istituzioni, cultura e leggi. Per questo, nei tre giorni del festival, ci accompagnerà una di queste storie: quella di Roberto Tarditi e Piero De Filippi, che a Torino hanno aperto un varco di libertà fuori dall’istituto in cui hanno vissuto dalla nascita, diventando un riferimento per la storia dei diritti e della libertà delle persone con disabilità» – Samuele Pigoni, Segretario Generale Fondazione Time2.

Il festival si svolge in occasione della Giornata Europea della Vita Indipendente, il 5 maggio, per celebrare la conquista dei diritti delle persone con disabilità come risultato di una storia e un impegno collettivi.

La seconda edizione si tiene a 20 anni dall’adozione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), che ha introdotto un cambio di prospettiva fondamentale: costruire un sistema che sostenga percorsi di vita personalizzati su base comunitaria, promuovendo metodologie capacitanti e restituendo potere decisionale alle persone con disabilità. Un approccio che è alla base dei programmi di Fondazione Time2.

Ad aprire il festival: il racconto di una conquista di vita indipendente. Seguiranno tre giorni di incontri, laboratori e cultura - Il festival si aprirà martedì 5 maggio al Polo del ’900 con l’evento inaugurale alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e dei partner del progetto.

Ad aprire la manifestazione sarà la presentazione in anteprima della nuova edizione di Anni senza vita al Cottolengo (Mimesis Edizioni, in libreria dal 6 maggio 2026). Il libro racconta la storia di Piero De Filippi e Roberto Tarditi, che ripercorrono la loro esperienza all’interno della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino (Cottolengo) e il percorso che li ha portati alla conquista di una vita indipendente. Nei primi anni Ottanta, De Filippi e Tarditi furono tra i primi a ottenere la possibilità di costruire un proprio progetto di vita indipendente al di fuori delle mura del Cottolengo di Torino, dove erano ricoverati dalla nascita. La loro storia racconta un percorso di emancipazione e presa di consapevolezza, una riconquista del potere di orientare il proprio percorso di vita, sostenuta anche dalle alleanze costruite lungo il percorso.

Pubblicato per la prima volta nel 2020 a nome delle assistenti sociali Claudia De Figueiredo ed Emilia De Rienzo, il testo viene riedito nel 2026 a nome di Piero Defilippi e Roberto Tarditi e a cura di Ciro Tarantino, Professore di Sociologia del diritto presso l'Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa e Samuele Pigoni, Segretario Generale di Fondazione Time2. Il volume è arricchito da foto inedite del Cottolengo di Torino degli anni ‘70. Un progetto editoriale nato con l’obiettivo di restituire voce e attualità alle persone protagoniste del racconto.

La prima giornata si concluderà con uno spettacolo ispirato alla storia di Piero De Filippi e Roberto Tarditi, con la regia di Barbara Altissimo, artista, regista e direttrice di Liberamenteunico. Nel 2011 Altissimo ha avviato il Progetto Polvere, un percorso di formazione teatrale che ha coinvolto quindici persone ospiti della Piccola Casa della Divina Provvidenza; l’esperienza è raccontata nel video Dust. The Wanted Life (2015), realizzato in collaborazione con Kess Film e Frömell Films Production.

Lo spettacolo inaugurerà il programma culturale del festival, che nei giorni successivi proporrà un ricco calendario di appuntamenti tra laboratori artistici e partecipativi, momenti di formazione e spazi di confronto aperto.

Tra gli ospiti più attesi la pedagogista Cecilia Sorpilli, lo scrittore Fabrizio Acanfora, l’attivista Valentina Perniciaro e molti altri e altre che con delle “conversazioni in cerchio” - una nuova modalità di partecipazione che non vede un incontro frontale ma accoglie tutti i partecipanti nel dialogo, favorendo la più libera espressione di chi prenderà parte al festival con un intervento diretto sui temi discussi - affrontano molti temi. Sei cerchi per sei argomenti: in questa seconda edizione si parlerà di tempo di vita, lavoro, abitare, potere, scelta e futuro attraverso il coinvolgimento di attivisti, studiosi e professionisti impegnati nel campo dei diritti e dell’inclusione.

Il programma include inoltre laboratori creativi e performativi, attività artistiche accessibili e momenti di partecipazione collettiva, fino alla festa conclusiva con DJ set e attività artistiche dal vivo.

Un festival per riflettere e costruire insieme - Prima Persona Plurale nasce con l’obiettivo di creare uno spazio pubblico di incontro e confronto sui diritti e sulle possibilità di autodeterminazione delle persone con disabilità, mettendo in dialogo esperienze, pratiche e prospettive diverse.

Tre giorni per approfondire e discutere di autonomia, scelte e partecipazione, e per immaginare nuove prospettive di vita indipendente.

Il programma completo del festival sarà annunciato il 7 aprile 2026. 


 

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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