Attualità | 20 marzo 2026, 13:39

Persone scomparse al Parco della Pace di Pinerolo: domani le ricerche

Al mattino l’esercitazione della Protezione civile di Pinerolo con le unità cinofile Anpana, che toccherà anche il polo sportivo olimpico

Da sinistra, Massimo Mina e Maurizio Pesando

Da sinistra, Massimo Mina e Maurizio Pesando

Divisi in gruppi, le squadre di Protezione civile di Pinerolo, insieme alle unità cinofile Anpana, simuleranno la ricerca di persone scomparse, per allenarsi e migliorare il proprio coordinamento in campo. L’attività fa parte del corso di formazione, la cui parte teorica si è svolta lo scorso 21 febbraio, nella Sala Consiglio del Comune.

“Eravamo circa quaranta persone, tra squadra Aib, il nucleo Pc alpini e le unità cinofile. Ci siamo concentrati sulla parte normativa, quindi il piano provinciale redatto dalla Prefettura di Torino per la ricerca delle persone scomparse – spiega Maurizio Pesando, Coordinatore della Protezione Civile di Pinerolo –. Abbiamo rivisto la catena di comando e chi coordina le ricerche, ovvero le Forze dell’Ordine in ambito urbano e i Vigili del Fuoco in ambito extraurbano. Le Unità Cinofile hanno spiegato quali sono comportamenti da adottare durante le operazioni e il modo corretto di supportare le attività senza intralciare il lavoro dei cani”. I formatori erano dell’associazione Anpana – Associazione nazionale protezione animali, natura e ambiente – con relatore Massimo Mina, Responsabile Nazionale delle Unità Cinofile, con esperienza in ambito nazionale e Disaster Manager.

“L’incontro è servito avere un quadro della situazione più chiaro, in modo da coordinarsi al meglio. Ci hanno detto di non toccare il cane, non disturbarlo, non influenzarlo in quello che è la sua attività di ricerca – aggiunge Pesando –. Solo quando il conduttore dà un ordine, perché magari capisce che è stanco o ha raggiunto il limite di minuti di ricerca, lo si può gratificare, coccolandolo o dandogli qualcosa da mangiare. Nelle prime fasi, però, ci sono proprio dei comportamenti specifici che volontari e chi opera nelle vicinanze del cane devono rispettare”.

A questa sessione teorica seguirà l’esercitazione pratica domani, sabato 21 marzo, a partire dalle 8, al Parco della Pace e nelle strutture sportive limitrofe: “Davanti al Palacurling faremo un punto di raccolta. Ci saranno più soggetti da cercare perché siamo in tanti quindi dovremo dividerci in squadre miste, ciascuna con un cane, un conduttore e 6 o 7 volontari”.

L’attività sarà realistica: verranno fornite le specifiche sulla persona da cercare, quindi nome, caratteristiche fisiche, segni particolari o consuetudini. “Nella nostra esperienza abbiamo visto allontanamenti volontari oppure anziani che soffrono di Alzheimer o malattie neurodegenerative. In questo ultimo caso, le persone rivivono delle fasi della loro vita e quindi si recano in posti che frequentavano in passato” sottolinea Pesando.

A quel punto, divisi in squadre, i volontari inizieranno la battuta di ricerca e al termine si terrà un debriefing per discutere di eventuali dubbi o questioni da rivedere.

Sabina Comba

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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