Sanità | 20 marzo 2026, 07:50

Via Pacchiotti, la nuova Casa di comunità è solo a metà: manca il personale e lavori fino al 2027

Per rispettare gli standard previsti servirà l'apertura 8-20, solo dopo partirà la ristrutturazione degli ultimi tre piani

Via Pacchiotti, la nuova Casa di comunità è solo a metà: manca il personale e lavori fino al 2027

Per vedere il poliambulatorio di via Pacchiotti funzionante al 100% bisognerà aspettare almeno il 2027. Il centro ASL del quartiere Parella sarà infatti una delle 16 case di comunità di Torino, ma a mancare è soprattutto il personale.

Mancano 3 piani su 5

La struttura ha riaperto nell’autunno del 2025 dopo i lavori di ristrutturazione finanziati con il Pnrr, ma manca ancora il rinnovamento di tre piani su cinque e soprattutto mancano infermieri, medici di medicina generale e guardie mediche per rispettare gli standard previsti dal modello delle Case di comunità, cioè l'apertura dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20.

A spiegare il percorso da seguire è stato il direttore del Distretto Asl nord-ovest, Carlo Romano, durante un sopralluogo della Circoscrizione 4 per la verifica dei lavori svolti. "Entro il mese di maggio dobbiamo ultimare tutti i requisiti per avere la certificazione come Casa di Comunità - ha chiarito -. Il PNRR ha finanziato i lavori di ristrutturazione ma non la parte organizzativa, che spetta all'Asl".

Da ottobre attivi una parte dei servizi

Dal mese di ottobre in via Pacchiotti sono pienamente operativi il piano terra e il seminterrato - i due piani completamente ristrutturati con 1,8 milioni di euro PNRR - dove si trovano il Cup e il centro prelievi. Il resto dei lavori sarà finanziato con fondi regionali, ma partiranno soltanto dopo l'avvio delle Case di comunità torinesi previsto per maggio.

Questa seconda fase, in partenza a metà 2026, vedrà rinnovare i piani superiori dell’edificio, dove attualmente sono attivi servizi di specialistica generale, la medicina legale di tutta l’area nord di Torino e alcuni uffici amministrativi, e sarà conclusa probabilmente nel 2027.

In via Le Chiuse il Centro Salute mentale

La tanto amata sede di via Le Chiuse, che in questi anni di lavori ha ospitato alcuni servizi di via Pacchiotti, diventerà invece un centro di salute mentale al posto del Centro di corso Francia 73. Già adesso, al primo piano, è attivo il centro per i disturbi cognitivi e le demenze che serve l'intero distretto nord della città.

"Chi rimpiange il vecchio poliambulatorio di via Le Chiuse – ha sottolineato Romano – in realtà rimpiange una struttura piccola. per essere un centro prelievi e sede di ambulatori, mentre come nuovo centro per i disturbi cognitivi sarà più ampio e finalmente il centro di salute mentale sarà effettivamente sul territorio nord-ovest".

Francesco Capuano

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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