Attualità | 20 marzo 2026, 13:45

Fine lavori, a luglio la Gran Madre torna al suo splendore: nel timpano un'incisione segreta

Fatte operazioni di pulitura, restauro di stucchi ed intonaci: oltre mille mq di elementi lapidei

Fine lavori, a luglio la Gran Madre torna al suo splendore

Fine lavori, a luglio la Gran Madre torna al suo splendore

A luglio i torinesi torneranno ad ammirare la Gran Madre di Dio, che dopo un anno di restauri torna al suo antico splendore. Lavori dal valore di poco superiore al milione di euro realizzati grazie alla sponsorizzazione di One Srl, che a sua volta ha sfruttato il telone messo a coprire i ponteggi per ospitare messaggi pubblicitari.

Un milione di spesa

Il cantiere ha preso il via a luglio 2025 ed ora è arrivato alle battute finali: dopo otto mesi, rimangono da sistemare solo le due imponenti statue della Fede e della Religione realizzate dallo scultore toscano Carlo Chelli collocate ai lati della scalinata, oltre ad uniformare il resto dell'intervento.

Complessivamente, il restauro ha  riguardato 1.072 metri quadrati di elementi lapidei, 183 metri quadrati di intonaci e 318 metri quadrati di stucchi. Riportata a nuovo anche la pavimentazione vicino all’ingresso, la bussola in legno, le gronde e discendenti relativi al protiro e la copertura stessa del protiro.

La sponsorizzazione 

"Siamo molto soddisfatti - ha commentato la vicesindaca Michela Favaro questa mattina, nel corso di un sopralluogo - perché questo è un bellissimo esempio di collaborazione pubblico-privato: attraverso questa sponsorizzazione, senza oneri per la Città, è stato possibile restituire ai torinesi uno dei luoghi simboli della città". Un modello che Palazzo Civico punta a replicare a breve anche per altri interventi.

One Srl, come chiarito da Emanuele Anselmi, da tempo ha iniziato a sostenere il recupero del patrimonio torinese, dalla chiesa di Santa Cristina in piazza San Carlo fino al teatro Regio. 

A fare il punto sui lavori fatti l'architetto Manuela Ghirardi di DL, RLe CSE: "Sono state fatte due operazioni di pulitura, oltre alla messa in sicurezza e consolidamento degli stucchi ed intonaci. È un cantiere che necessita di grande competenza". La sfida principale, come spiegato dalla capocantiere Alice Dossi di Estia, è stato il bassorilievo. 

Un precedente intervento, dove era stato collocato un sistema antivolatile, aveva danneggiato seriamente l'intonaco con "distacchi notevoli. Un'opera di bellissima fattura, dall'alto valore artistico"

La scoperta 

Durante il cantiere, è stata fatta anche una scoperta. "Nella pietra del timpano - ha raccontato Michele Brunello di Dontstop Architettura Srl - abbiamo trovato un'incisione di un centimetro di un edificio che non corrisponde alla Gran Madre, ma come silhouette ricorda più il Pantheon di Roma. Un lavoro visibile solo a chi restaura".

Da qui a fine luglio gli operai si concentreranno sul dare uniformità all'intervento, data la presenza di pietre ed intonaci diversi. Intanto in questi mesi i bambini e chi frequenta la chiesa può ammirare, alla base del telone di copertura, la storia della Gran Madre in versione fumetto.

Da Meroni a Rol

Qui sono ritratti personaggi storici che la frequentavano, dal sensitivo Gustavo Rol al calciatore Gigi Meroni, che aveva scelto una gallina come animale domestico e spesso la portava a spasso sulla gradinata. E in mezzo ai personaggi c'è anche un oggetto nascosto: un'immagine che ritrae il Sacro Graal, uno dei massimi tesori della cristianità, che leggenda vuole sia nascosto proprio alla Gran Madre.

Cinzia Gatti

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