Cultura e spettacoli | 20 marzo 2026, 15:44

Da Umberto Galimberti a Carlo Lucarelli: tutti gli ospiti del Collegno Fol Fest 2026

Dal 4 all'8 giugno

Da Umberto Galimberti a Carlo Lucarelli: tutti gli ospiti del Collegno Fol Fest 2026

Il 10 marzo 1926, esattamente cento anni fa, un uomo senza memoria varcava il cancello del Manicomio di Collegno. Non sapeva dire il proprio nome, né da dove venisse, né quale vita avesse lasciato alle spalle. Da quel momento prese forma una delle vicende più enigmatiche della storia italiana: il caso dello Smemorato di Collegno, un enigma giudiziario e umano che in pochi mesi superò i confini della città, del Piemonte e dell'Italia intera, fino a diventare un caso noto a livello internazionale. Tra il 1927 e il 1930 il Paese seguì con il fiato sospeso la storia di quell'uomo conteso tra due identità e due famiglie, trasformando Collegno nel centro di un dibattito nazionale su identità, verità e giustizia.

È proprio questo il filo conduttore della quinta edizione della Collegno Fol Fest 2026, in programma dal 4 all'8 giugno negli spazi storici dell'ex manicomio e della città: "PerdutaMente. Dimenticare per ricordare, perdersi per ritrovarsi", un tema che attraversa oltre 50 eventi tra spettacoli serali, mostre d'arte, workshop, conferenze, presentazioni letterarie ed eventi speciali. Come ricordava Italo Calvino, la memoria conta davvero quando unisce ciò che siamo stati a ciò che vogliamo essere: è in questo spazio, tra passato e possibilità del futuro, che la Festa sceglie di collocarsi.

"PerdutaMente" non parla soltanto di perdita. Parla di smarrimenti necessari: quelli che possono diventare luoghi di ricerca dell'identità, soprattutto per le generazioni più giovani, che vivono in un mondo che spesso parla ma ascolta sempre meno.

Franco Basaglia ci ricordava che la libertà è terapeutica, e ogni spazio culturale che permette alle persone di interrogarsi su chi sono e su chi potrebbero diventare  è uno spazio di libertà. È questa la vocazione profonda della Fol Fest: perché a volte bisogna perdersi per capire dove siamo, e a volte bisogna dimenticare qualcosa per riuscire davvero a ricordare chi siamo.

L’edizione 2026 della Collegno Fol Fest non poteva non rivolgere il suo sguardo verso la storia più iconica di Collegno, proprio in occasione del suo centenario. Con il Comune si sono aperte riflessioni rispetto alla necessità di lavorare con un pensiero e un sostegno vicendevole, per tutelare un’altra fondamentale forma di memoria: quella di comunità. Lo Smemorato fa parte dell’identità di un territorio che ha saputo, nel corso degli anni e della storia, rivendicare con orgoglio la sua capacità di accogliere il cambiamento, di abbattere muri e costruire modi, capaci di garantire la partecipazione di tutte e tutti..

Dopo l'annuncio delle date di Carlo Lucarelli (domenica 7 giugno, già sold out con una serata dedicata proprio allo Smemorato, una storia che Lucarelli aveva raccontato nella celebre trasmissione Blu Notte - Misteri Italiani) e di Matteo Saudino con Giua (lunedì 8 giugno), la Festa annuncia una nuova prestigiosa presenza nel programma degli spettacoli serali al Chiostro della Certosa.

Giovedì 4 giugno sarà Umberto Galimberti ad aprire la rassegna con la sua riflessione "Il bene e il male. Educare le nuove generazioni", un incontro che interroga i fondamenti dell'etica e della formazione nell'epoca contemporanea.

Gli appuntamenti serali, al centro della Festa, rappresentano il momento in cui il Chiostro della Certosa diventa la grande piazza della comunità di Collegno e non solo, uno spazio aperto capace di accogliere il pubblico in un dialogo corale su salute mentale, memoria e identità.

La Collegno Fol Fest si sviluppa poi come un appuntamento diffuso che coinvolge l'intera città e tanti diversi linguaggi.

Le mostre d'arte trasformano gli spazi storici dell'ex manicomio, Sala Polivalente, Ex Hammam, Aula Hospitalis con installazioni artistiche e ricerca d'archivio.

La Libreria Fol Fest, realizzata in collaborazione con la Scuola Holden Torino, anima ogni pomeriggio l'Orto che Cura con presentazioni di libri che dialogano con il tema del festival: da Marco Bonacossa, Violetta Bellocchio ad Alessandro Perissinotto, fino alla premiazione della prima edizione del Premio Letterario Collegno Fol Fest.

I workshop esperienziali, condotti da professionisti, artisti e associazioni, offrono alla cittadinanza percorsi di narrazione autobiografica, ascolto empatico, arti terapie espressive e pratiche di consapevolezza, costruendo uno spazio laboratoriale rivolto a tutte e tutti.

Le conferenze e le tavole rotonde presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria dell'Università degli Studi di Torino affrontano il tema della Festa da prospettive cliniche, giuridiche, filosofiche e sociali, con interventi sull'etnopsichiatria, gli esordi psicotici, l'adolescenza nella generazione onlife, la sofferenza mentale e il reato, il budget di salute come diritto fondamentale.

Tra gli eventi speciali, domenica 7 giugno l'Orto che Cura e Piazza della Pace si animano con la Fol Parade, corteo festivo con la Banda Musicale Orchestra Fiati Città di Collegno, e la web radio "Voci in Fol", curata dal Consorzio Città Solidale, che documenterà in diretta tutte le realtà presenti, creando un archivio sonoro permanente del festival.

La Festa avrà una apertura speciale mercoledì 3 giugno con un'anteprima gratuita al Cinecircolo L'incontro - Suburbana: la proiezione di "Uno scandalo per bene", film del 1984 di Pasquale Festa Campanile sulla vicenda dello Smemorato di Collegno, organizzata in collaborazione con AIACE Torino.

Per info e programma: www.collegnofolfest.it

 

comunicato stampa

Leggi tutte le notizie di MOTORI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium