Si è concluso nelle scorse ore lo sgombero del campo nomadi di via Rio Tercero, a Carmagnola, al termine di un lungo percorso amministrativo e giudiziario durato anni. Un’operazione complessa, gestita senza tensioni e sotto il coordinamento delle forze dell’ordine e degli uffici comunali.
La vicenda affonda le sue radici nel 2016, quando nell’area avevano iniziato a comparire le prime roulotte, seguite nel tempo da strutture non autorizzate. Nel corso degli anni, il terreno - divenuto patrimonio comunale - è stato oggetto di provvedimenti che ne dichiaravano l’inagibilità e imponevano lo sgombero entro termini precisi.
Nonostante i ripetuti inviti dell’amministrazione a lasciare volontariamente l’area, le famiglie residenti non avevano mai abbandonato il sito. Alcuni degli atti emessi erano stati anche impugnati al Tar, prolungando ulteriormente i tempi della vicenda.
Nella mattinata di giovedì si è quindi proceduto con l’esecuzione dello sgombero, anche alla luce delle recenti disposizioni normative che semplificano gli interventi contro le occupazioni abusive. Tre famiglie di etnia rom, per un totale di 18 persone, sono state allontanate. La maggior parte ha lasciato il campo senza opporre resistenza.
Particolare attenzione è stata riservata ai minori: le operazioni sono state organizzate durante l’orario scolastico, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sui bambini. Conclusa questa fase, l’amministrazione comunale si prepara ora alla bonifica dell’area, con la rimozione dei manufatti presenti e lo smaltimento dei rifiuti.












