Cronaca | 25 marzo 2026, 15:22

"Merda di ne..o", insulti al consigliere Pd Ahmed: "Ho denunciato, islamofobia non più tollerabile"

Decine di scritte offensive sotto il video in cui il dem invitava al voto per il referendum

Decine di scritte offensive sotto il video

Decine di scritte offensive sotto il video

“Ciao merda di negro”, “Non sei italiano non dovresti neanche votare”, “Merde islamiche”, “L’Italia è fascista e razzista: cambiamo rotta”. Sono questi alcuni degli insulti apparsi all’online ed indirizzati consigliere comunale del Pd di Torino Abdullahi Ahmed.

Decine di frasi di attacco, scritte nei commenti del video diffuso dal dem in occasione del referendum sulla Giustizia. Tutti frasi che Ahmed ha provveduto a screenshottare e portare in Questura e alla Digos, procedendo poi alla denuncia degli haters.

La storia

Eletto in Consiglio Comunale con il sindaco Stefano Lo Russo, l'esponente del Partito Democratico è nato in Somalia nel 1988 e ha raggiunto Lampedusa nel 2008, per poi approdare a Settimo Torinese: dal 2016 è cittadino italiano a tutti gli effetti.

"Islamofobia non più tollerabile"

“La questione di fondo – spiega – è l’islamofobia diffusa. Non è più tollerabile: anche le parole feriscono”. “L’islamofobia – aggiunge l’esponente del Partito Democratico – non è un’opinione: è una forma di odio che isola, ferisce e nega la dignità delle persone”.

Ma non è l’unico episodio di razzismo. Anche sotto il video pubblicato da un noto canale Instagram, dove si vedono i musulmani riuniti al Parco Dora per la festa di fine Ramadan, sono stati scritte una serie di frasi offensive, tra cui “Una bomba ci starebbe” oppure “Un bel falò e fuori dai coglioni un po’ di merda”.

La solidarietà

In segno di solidarietà ad Ahmed i consiglieri di tutti i partiti politici, sia di minoranza che di maggioranza, hanno esposto in apertura di Consiglio in Sala Rossa i cartelli “Contro l’islamofobia, contro il razzismo”.

"Torino è antirazzista"

Ad esprimere solidarietà anche l'assessore ai Diritti Jacopo Rosatelli: "È una vergogna che va denunciata con fermezza". "Ribadisco ancora una volta la scelta di campo che ha fatto la nostra città: Torino è antirazzista e non tollera alcun tipo di discriminazione e discorsi d'odio" conclude.

Cinzia Gatti

Leggi tutte le notizie di E POE...SIA! ›

Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
Mi trovate anche su Wikipoesia!

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium