Cronaca | 26 marzo 2026, 12:20

Nuovo decesso al carcere di Torino, Sappe: "Servono tutele per gli agenti"

Trovato uomo incosciente nel Padiglione B: purtroppo per lui non c'è stato nulla da fare

Nuovo decesso al carcere di Torino, Sappe: "Servono tutele per gli agenti"

Non si arresta la scia di eventi drammatici presso la Casa Circondariale di Torino. Nella tarda serata di ieri, 25 marzo, un nuovo decesso ha scosso le mura del Padiglione B, mettendo ancora una volta a dura prova il personale di Polizia Penitenziaria e i servizi di soccorso.

Intorno alle ore 22:30, l’allarme è scattato nella Quinta Sezione del secondo piano quando un detenuto ha richiesto l’intervento urgente del personale dopo aver trovato il proprio compagno di cella in stato di incoscienza. Gli agenti di servizio sono accorsi immediatamente, entrando nella camera e confermando la gravità della situazione.

Sul posto è giunto il medico di turno, seguito a stretto giro dal personale infermieristico. Nonostante le manovre di rianimazione avviate con estrema celerità e proseguite senza sosta anche dopo l’arrivo del 118, il cuore dell’uomo ha cessato di battere. Il decesso è stato formalmente constatato alle ore 00:15 di oggi. Sul caso sono in corso i rilievi della Polizia Scientifica e del Medico Legale, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria che ha disposto l’autopsia.

“Esprimiamo profonda solidarietà per quanto accaduto e vicinanza a tutto il personale coinvolto – dichiara Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del SAPPE –. Ancora una volta gli agenti si sono trovati ad affrontare un evento drammatico nel cuore della notte, operando con professionalità, umanità e senso del dovere in un contesto estremamente complesso”.

Parole di solidarietà ma anche di forte preoccupazione arrivano dal segretario generale SAPPE Donato Capece: “È sempre più duro e difficile lavorare in prima linea nelle sezioni detentive. I nostri agenti operano quotidianamente in condizioni critiche, esposti a stress, rischi e traumi continui. Servono tutele concrete e garanzie reali per il personale”.

“Non possiamo ignorare – aggiunge Santilli – che questi eventi rappresentano un trauma profondo per chi lavora in prima linea. Lo Stato deve comprendere che dietro ogni evento critico c’è un Basco Azzurro che ne porta il peso sulle spalle. Non possiamo essere lasciati soli a gestire il fallimento di un intero sistema sociale e sanitario”.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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