Attualità | 27 marzo 2026, 20:27

Stop ai cassonetti degli abiti usati presi di mira dai disperati: via quelli di piazza Sofia e via Sempione

L’intervento dopo mesi di segnalazioni: “Troppi abbandoni e utilizzi impropri”

Il contenitore degli abiti di piazza Sofia è stato rimosso

Il contenitore degli abiti di piazza Sofia è stato rimosso

Sono stati finalmente rimossi i contenitori per la raccolta degli abiti usati in piazza Sofia (corso Taranto) e in via Sempione, due dei punti più critici segnalati dai residenti per degrado e abbandono di rifiuti. Un intervento rapido dopo le richieste dei mesi scorsi.

La 6: "Accolte le nostre richieste"

A spiegarlo è la coordinatrice all'Ambiente, Giulia Zaccaro, che ricostruisce l’iter: “La richiesta l’abbiamo fatta noi 3-4 mesi fa tramite una lettera formale firmata insieme al presidente Valerio Lomanto. Poi c’è stata anche una commissione in presenza in Circoscrizione 6 con l’assessora Chiara Foglietta, dove avevo chiesto di rimuovere almeno una parte dei contenitori per abiti, visto il loro utilizzo improprio”.

Zaccaro: "Basta abbandoni di vestiti"

Secondo quanto riferito, i cassonetti erano spesso forzati per recuperare vestiti e intorno si accumulavano rifiuti e sacchi abbandonati, trasformando le aree in discariche a cielo aperto. “Avevamo proposto una soluzione alternativa - aggiunge Zaccaro -, chi vuole conferire gli abiti può utilizzare gli ecocentri oppure i contenitori chiusi presenti, ad esempio, nei centri commerciali”.

La rimozione avvenuta ora in piazza Sofia e via Sempione segna dunque un cambio di rotta, almeno parziale, rispetto alle posizioni iniziali. Resta da capire se si tratterà di un intervento limitato a pochi punti particolarmente problematici o se potrà essere esteso anche ad altre aree della città.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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