"Ho partecipato all’iniziativa dell’istituto Des Ambrois di Oulx, proprio nella notte dei licei classici per segnare il diritto alla mobilità, che è una colonna portante del diritto allo studio.
Una sorta di class action, tra scuola, enti locali, dai sindaci alle comunità montane all’Uncem, per denunciare i forti disagi rispetto al trasporto ferroviario: ritardi, cancellazioni, guasti sulla linea, continui fermi per manutenzioni, bus sostitutivi insufficienti; in più carenza nell’informazione puntuale rispetto ai ritardi e cancellazioni. Il diritto alla mobilità è anche diritto alla qualità del servizio rispetto alla pulizia dei treni e soprattutto accessibilità e sicurezza delle stazioni, che impattano fortemente sulla qualità della vita quotidiana di chi abita nella valle.
"A breve si insedierà la commissione regionale di monitoraggio che procederà a verificare lo stato del servizio attraverso una serie di audizioni e l’analisi della relativa documentazione, compresi gli standard del contratto di servizio con Trenitalia e RFI.
"Il diritto allo studio dipende anche dalle politiche tariffarie. La scuola superiore è ancora scuola dell’obbligo e le 60.000 famiglie aventi diritto, rimaste escluse lo scorso anno dal voucher scuola, ci dicono che è necessario rivedere i costi degli abbonamenti degli studenti, garantendo anche l’intermodalità attraverso il biglietto integrato.
"La Val di Susa è strategica nell’area metropolitana dal punto di vista turistico, sportivo e delle comunicazioni internazionali. Ma lo stato dei trasporti riguarda anche la quotidianità di tanti studenti, lavoratori o semplici cittadini. Servizi di eccellenza come il Des Ambrois rappresentano concretamente cosa intendiamo quando parliamo di policentrismo dell’area metropolitana".
Lo dichiara Nadia Conticelli, consigliera regionale PD












