Alla vigilia di un Consiglio regionale di fuoco, in cui il governatore Alberto Cirio riferirà sul caso di Elena Chiorino chiamata in causa per la società “5 Forchette Srl”, arriva il commento di Don Luigi Ciotti. Il fondatore del Gruppo Abele - intervenendo oggi in Sala Rossa per la consegna del Sigillo Civico – così si è espresso su Andrea Delmastro.
La vicenda "Bisteccherie d'Italia"
L’esponente biellese di Fratelli d’Italia negli scorsi giorni ha rassegnato le dimissioni da Sottosegretario alla Giustizia essendo coinvolto anche lui nella vicenda del ristorante romano “Bisteccherie d’Italia”, di cui deteneva delle quote con la figlia di Mauro Caroccia, legato al clan senese.
"Sofferenza per la democrazia"
“Mi crea sofferenza – ha detto Don Ciotti, riferendosi a Delmastro - tanta sofferenza per la democrazia del nostro Paese, che viene un po’ inquinata. Non posso dimenticare che la speranza è un dolore che non si arrende, ma tante volte diventa un dolore vedere come a volta si calpesta la chiarezza, la trasparenza e la dignità”.
“Noi chiediamo alle istituzioni che si assumano la loro responsabilità, ma anche noi cittadini dobbiamo farlo: ci sono troppo cittadini ad intermittenza, ma non possiamo fare finta di niente e delegare sempre agli altri. Ci sono momenti della vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo morale e di responsabilità civile: un imperativo etico. Quando vediamo una cosa che non va bene, non possiamo dire tanto se ne occupano altri: dobbiamo occuparcene tutti insieme in modo serio, mai violento non ideologico” ha concluso Don Ciotti.












