Eventi | 31 marzo 2026, 07:00

Enzo Ferrari, Orson Welles, Subsonica: cosa fare fino a domenica 5 aprile

Il concerto dei Finley e il racconto di vita di Ezio Greggio. Al Regio arrivano le Carmelitane. Paolo Ruffini diventa babysitter, i Panpers affrontano la loro "Terapia di coppia". A teatro la danza di Romeo e Giulietta

Paolo Ruffini è protagonista all'Alfieri: con "babysitter" dall'1 al 3 aprile e con "Din don down" il 4 aprile

Paolo Ruffini è protagonista all'Alfieri: con "babysitter" dall'1 al 3 aprile e con "Din don down" il 4 aprile

EVENTI 

50 ANNI FONDAZIONE OMI 
Fino al 30 aprile 

La Fondazione OMI di Torino compie 250 anni. Per festeggiare questo importante compleanno ha organizzato una serie di appuntamenti con artisti e scrittori, dal fondatore dei Subsonica Davide "Boosta" Di Leo fino ad uno dei padri piemontesi dell'arte povera Michelangelo Pistoletto. Ad aprire i festeggiamenti, il prossimo 5 marzo alle 21 al coro di Santa Pelagia (via San Massimo 21), lo spettacolo con Davide Di Leo e Gianluca Favetto. La voce di quest'ultimo, insieme alla sonorità di Boosta, accompagneranno il pubblico in un viaggio tra memoria e contemporaneità. Quella sera stessa il nuovo logo, realizzato per festeggiare l'anniversario, verrà proiettato sulla Mole Antonelliana.
INFO: www.operamunificaistruzione.it

L'ETÀ DELLA PAURA E DEL CORAGGIO 
Fino al 29 aprile 
Fondazione Circolo dei lettori, in collaborazione con Reale Mutua, dà vita a "L'età della paura e del coraggio", un ciclo di incontri che riflette sulle paure contemporanee e trova nel coraggio la risposta senza tempo a dubbi e incertezze. Dal 18 marzo al 29 aprile, a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici, quattro appuntamenti per osservare da vicino un sentimento mutaforma che nei giovani assume i contorni dei timori per il futuro, per la crisi climatica, la distanza dall’altro, la precarietà. L'età della paura e del coraggio, nel quadro di Dialogo aperto, la stagione 2025/26 della Fondazione, diventa allora una risposta alle insicurezze, un momento di ascolto a più voci, in cui linguaggi diversi creano un antidoto contro le inquietudini di oggi. 
INFO: https://torino.circololettori.it/ 

CINEMA 

ORSON WELLES RETROSPETTIVA
Dal 1° al 15 aprile 

In occasione della mostra My Name Is Orson Welles, la retrospettiva al Cinema Massimo in omaggio all'artista totale e instancabile sperimentatore, di cui verranno presentati alcuni dei film più celebri da lui diretti insieme a titoli in cui appare come interprete (da Il terzo uomo a Frenesia del delitto). Accanto ai capolavori che hanno segnato la storia del linguaggio cinematografico (L’infernale Quinlan, Falstaff, La signora di Shanghai, F For Fake), la rassegna offrirà anche una selezione di progetti incompiuti e film rimasti a lungo invisibili, testimonianze preziose di un autore che ha continuato a reinventare il cinema fino agli ultimi anni della sua vita (Il mercante di Venezia, Portrait of Gina). 
INFO: www.museocinema.it 

SCHEGGE 
Fino al 12 aprile 

Rassegna organizzata da AIACE Torino: mantiene il suo format originale, proponendo, a cadenza mensile, una serie di sette appuntamenti “fuori dagli schemi” dedicati al cinema e articolati in altrettante matinées domenicali, sempre alle ore 11. A seguire, il consueto aperitivo offerto nel foyer del cinema permetterà al pubblico di proseguire in un contesto informale il dialogo con il relatore ospite.
INFOCineTeatro Baretti, aiacetorino.it

MUSICA E CONCERTI

SUBSONICA - TERRE RARE 
Dal 31 marzo al 4 aprile 

Senza piazza Vittorio non ci sarebbero i Subsonica, sotto questi portici è risuonata la nostra musica”.  A dirlo sono gli stessi Subsonica che quest’anno si preparano a festeggiare 30 anni di carriera. Lo fanno a Torino con il tour I Cieli su Torino che prevede due settimane di festa in tutta la città con quattro concerti, 31 marzo, 1, 3 e 4 aprile ed eventi in programma dal 31 marzo fino al 12 aprile. Mostre, spettacoli, dj set e percorsi sonori di cui si ha avuto un assaggio in questi giorni in via Po con l’esposizione fotografica "Istantanee - Ritratti A Cielo Aperto" dedicata ai Subsonica. Corona i trent’anni insieme, l’uscita il 20 marzo dell’ultimo album realizzato dalla band torinese, Terre Rare.
INFO: https://www.subsonica.it/ 

MARTA DEL GRANDI 
Giovedì 2 aprile ore 21

L'Hiroshima Mon Amour ospita il ritorno live di Marta Del Grandi a Torino, in tour con il nuovo album Dream Life, in uscita per Fire Records. Una data che mette al centro uno dei percorsi più interessanti della nuova scena italiana. Dream Life segna un passaggio deciso nel percorso dell’artista: un lavoro più nitido, contemporaneo, in cui scrittura personale e riflessione sul presente si intrecciano in una forma pop stratificata e internazionale. Il tour traduce dal vivo questa evoluzione, alternando tensione e introspezione, impatto sonoro e cura dei dettagli, in uno spettacolo che mette al centro la dimensione narrativa delle canzoni senza rinunciare alla forza dell’ensemble. Il concerto del 2 aprile a Hiroshima Mon Amour sarà l’occasione per ascoltare dal vivo
questo nuovo capitolo, in uno spazio che da sempre valorizza traiettorie artistiche coerenti e progetti capaci di muoversi oltre i confini di genere.
INFO: https://hiroshimamonamour.org/ 

FINLEY, TUTTO E' POSSIBILE
Lunedì 30 marzo ore 21

Concerto energico dei Finley, con i successi storici e brani nuovi. Una vera e propria festa live con ritmo, luci e coinvolgimento del pubblico. Pensato per fan della band e per chi ama la musica pop-rock italiana.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it

LIRICA E CLASSICA

I DIALOGHI DELLE CARMELITANE
Martedì 31 marzo ore 20, giovedì 2 aprile ore 20, sabato 4 ore 15

Capolavoro del Novecento ispirato alla vera storia delle carmelitane di Compiègne durante il Terrore rivoluzionario. Nell’allestimento di Robert Carsen, l’opera esplora il tema della fede, della paura e del sacrificio. Sul podio Yves Abel, con Ekaterina Bakanova nel ruolo di Blanche.
INFO: Teatro Regio, piazza Castello 215, tel. 0118815241/242, www.teatroregio.torino.it

ONE WO(MEN) SHOW

UNA VITA SULLO SCHERMO – EZIO GREGGIO
Mercoledì 1° aprile

Ezio Greggio, icona della televisione e del cinema italiano, porta sul palco un One Man Show travolgente. Tra satira, parodie e aneddoti inediti, racconta la sua carriera da Striscia la notizia ai film cult come Yuppies e Il papà di Giovanna. Con monologhi, sketch celebri, imitazioni e un grande ledwall per interagire con immagini e clip video, il pubblico diventa parte attiva di un live di novanta minuti all’insegna di comicità, energia e leggerezza. 
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it

IL BABYSITTER – PAOLO RUFFINI
Dal 1° al 3 aprile ore 21

In questo one man show, Paolo Ruffini si ritrova a fare da babysitter a un bambino perso prima dello spettacolo. Tra giochi, gag esilaranti e momenti poetici, il pubblico partecipa a un viaggio tra infanzia e età adulta, riscoprendo fantasia, libertà e divertimento. Uno spettacolo interattivo e leggero che unisce comicità e improvvisazione.
INFO: Teatro Alfieri, piazza Solferino 4, www.teatroalfieritorino.it

PANPERS
Giovedì 2 e venerdì 3 aprile ore 20.30

Il nuovo spettacolo "Terapia di coppia" mette al centro – senza filtri, senza prudenza e senza pietà reciproca – la relazione tra i due componenti dei Panpers. Perché sì, dopo più di dieci anni passati insieme tra palcoscenici, camerini, viaggi infiniti, dentifrici condivisi e donne, qualcosa inevitabilmente scricchiola.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, info tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it

 

TEATRO

JULIET & ROMEO
Dal 31 marzo al 2 aprile

Ispirato a Romeo e Giulietta, lo spettacolo di Ben Duke immagina i due amanti in crisi di mezza età. Tra danza, teatro, ironia e malinconia, prende forma una riflessione sull’amore, sul tempo e sul mito romantico. In lingua inglese con soprattitoli in italiano. Con Emily Terndrup & John Kendall.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

LA STORIA
Mercoledì 1° aprile ore 21

Spettacolo teatrale ispirato all'omonimo romanzo di Elsa Morante, che ripercorre grandi eventi storici e vicende personali intrecciate. Attraverso narrazione e interpretazione scenica, il pubblico viene guidato in un viaggio tra memoria, emozione e riflessione sulla storia dell’umanità. Ideale per chi ama teatro impegnato e letterario. Con Franca Penone, Alberto Onofrietti, Francesco Sferrazza Papa. Regia di Fausto Cabra.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it

CALVARIUM
Giovedì 2 aprile ore 20

Sara Lisanti propone uno spettacolo di profonda intensità emotiva e visiva. Una narrazione corporea che ripercorre le tappe della Passione, dal tradimento di Giuda fino al supplizio del Golgota, spogliando il racconto della sua esclusiva veste religiosa per metterne a nudo la componente antropologica.
INFO: CineTeatro Baretti, via Baretti 4, Torino, tel. 011.655187, www.cineteatrobaretti.it

I GEMELLI DI GUIDONIA
Giovedì 2 aprile ore 20

I Gemelli di Guidonia tornano sul palco con “Intelligenza Musicale 2.0”, un concentrato di comicità, musica e tecnologia che si fondono in un’esperienza interattiva sorprendente. Un viaggio tra musica, ironia e innovazione che mette al centro il rapporto, sempre più complesso e divertente, tra l'essere umano e la tecnologia. Lo spettacolo è stato scritto dai fratelli Eduardo, Gino e Pacifico Acciarino, con Massimiliano Papaleo, che ne ha curato anche la regia.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it

DIN DON DOWN – PAOLO RUFFINI
Sabato 4 aprile, ore 21

Dopo il successo di UP&Down, Paolo Ruffini torna con la Compagnia Mayor Von Frinzius in questo spettacolo di ironia e improvvisazione che sfida i confini del politicamente corretto e riflette sul concetto di Dio. Un happening comico senza regole, tra gag, disobbedienza e tenerezza, accompagnato dalle note di Claudia Campolongo e diretto da Lamberto Giannini
INFO: Teatro Alfieri, piazza Solferino 4, www.teatroalfieritorino.it

MOSTRE 

ORSON WELLES 
Dal 1 aprile al 5 ottobre 
Il Museo Nazionale del Cinema ospita la prestigiosa mostra “My Name Is Orson Welles”. Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l'esposizione conta più di 400 pezzi, alcuni mai esposti prima d’ora, provenienti da varie collezioni pubbliche e private. Allestita lungo la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, la mostra ripercorre la vita e la carriera del grande regista attraverso fotografie, documenti d’archivio, disegni, manifesti, materiali audiovisivi e installazioni. L’allestimento prolunga la spinta creativa del genio americano in un percorso immersivo e narrativo, in cui il cinema si rivela come arte dell’illusione: non semplice “finzione”, ma strumento per interrogare la verità delle immagini.
INFO: www.museocinema.it/ 

GIOVANNI ANTONIO BAZZI DETTO IL SODOMA
Fino al 6 settembre 
Dal 31 marzo la Fondazione Accorsi-Ometto ospita la rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena. La mostra propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale. Le oltre cinquanta opere presenti in mostra, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche. Dalla bottega di Giovanni Martino Spanzotti, ai cicli di affreschi in Sant’Anna in Camprena (1503-1504) e nel chiostro di Monteoliveto (1505-1508), nel Senese, per giungere alle straordinarie puntate a Roma, sorretto dalla committenza di Agostino Chigi, Sodoma compie un viaggio che il percorso espositivo tenta idealmente di ricostruire. 
INFO: https://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/2026/03/09/giovanni-antonio-bazzi/ 

I NEMICI DEL DRAKE. ENZO FERRARI E LE SCUDERIE INGLESI 
Dal 2 aprile all'11 ottobre 
In programma al MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile, la mostra I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. Attraverso una selezione di vetture-simbolo appartenenti alle squadre note come le “sette sorelle” – Cooper, Lotus, March, Brabham, Tyrrell, McLaren e Williams oltre a vetture di altri costruttori – Arrows, Shadow, Theodore e Surtees – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1. Ventitré incredibili vetture esposte – di cui 21 inglesi e 2 italiane – circondate da un allestimento che restituisce il contesto culturale e sociale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London.
INFO: www.museoauto.com 

LA CORDATA IDEALE 
Dal 2 aprile all'11 ottobre 
La mostra promossa dal Museo Nazionale della Montagna e curata da Enrico Camanni, con il coordinamento di Veronica Lisino e Marco Ribetti offre uno sguardo approfondito sul sodalizio umano e alpinistico tra due figure leggendarie: Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte. La cordata diventa così metafora di un legame fondato su fiducia, complementarità e condivisione del rischio. Attraverso fotografie, filmati, taccuini e attrezzature, la mostra costruisce un ritratto incrociato di Gervasutti e Boccalatte: il primo, capace di trasferire sulle Alpi occidentali la tecnica del sesto grado dolomitico; il secondo, pianista e scalatore raffinato, in cui forza e sensibilità si intrecciano. Insieme diedero vita a una cordata straordinaria, interrotta tragicamente dalla morte di Boccalatte nel 1938 sull’Aiguille de Triolet. Il percorso ripercorre alcune tra le imprese più significative dell’alpinismo novecentesco, nel gruppo del Monte Bianco e oltre, accanto alle attività nelle “palestre” alpine intorno a Torino. Un itinerario multimediale mette in dialogo immagini storiche e sguardi contemporanei, interrogando l’attualità di un’eredità ancora viva, attraverso la collaborazione con il Club Alpino Accademico Italiano e la Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” del CAI Torino. Le ripetizioni delle vie aperte da Gervasutti e Boccalatte diventano così occasione per interrogare la persistenza del loro lascito e il fascino di itinerari che continuano a misurarsi con il presente.
INFO: https://www.museomontagna.org/ 

INSERZIONI 
Fino al 23 agosto 

Al via la seconda edizione di "Inserzioni" il programma semestrale del Castello di Rivoli che introduce nuove opere di artisti contemporanei in dialogo con quelle della collezione permanente. Per questa edizione fino al 23 agosto trovano posto nelle sale barocche del Castello i lavori di Gabriel Chaile, Lonnie Holley e Huda Takriti, le cui pratiche affrontano temi legati alla memoria, alla genealogia e alla costruzione delle narrazioni collettive in contesti geografici e culturali differenti. 
INFO: https://www.castellodirivoli.org/ 

QE.EEN 
Fino al 24 maggio 
Il viaggio come esperienza reale e immaginaria, tra arte, natura e memoria. Questo il tema della seconda edizione della rassegna culturale "QU.EEN narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina", curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino. Mostre, incontri, laboratori, attività didattiche e appuntamenti musicali attraversano, dal 25 marzo al 24 maggio 2026, gli spazi della residenza sabauda e dei suoi giardini, riportandoli alla loro originaria vocazione di crocevia di arte, natura, pensiero e paesaggio. Due le mostre di arte contemporanea che respireranno insieme agli ambienti della villa. Nelle sale del piano nobile "Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo", realizzata in collaborazione con l’Archivio Gribaudo, ripercorre il lavoro dell’artista ed editore d’arte torinese tra grafica, pittura e scultura.  Nel padiglione dei Solinghi è allestita la mostra “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art, dell’artista greco Yiannis Melanitis, tra i più sperimentali della scena contemporanea, realizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e l’Accademia di Belle Arti di Atene.
INFO: https://museipiemonte.cultura.gov.it/index.php/2026/03/25/villa-della-regina-rassegna-culturale-qu-een-narrazioni-darte-e-natura-a-villa-della-regina-e-mostre-di-ezio-gribaudo-e-yiannis-melanitis-25-marzo-24-maggio-2026/  


A TU PER TU CON LEONARDO 
Fino al 28 giugno
Lo Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, accoglie il nuovo capitolo di A tu per tu con Leonardo, l’iniziativa che presenta a cadenza annuale, in una vetrina blindata e climatizzata, un capolavoro di Leonardo da Vinci conservato alla Biblioteca Reale di Torino. Quest’anno, l’atteso appuntamento con il genio di Leonardo, che avrà come curatori ospiti Simone Facchinetti e Arturo Galansino, è dedicato al disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/ 

SCARECROW
Fino al 27 settembre

Da Flashback, 43 artisti si fanno spaventapasseri a presidio della vita. Fino al 27 settembre la sede di corso Giovanni Lanza si apre per “Scarecrow” (spaventapasseri, ndr), si tratta della mostra più importante del suo programma, “Scarecrow”, prima della fiera della settimana dell’arte contemporanea. Le opere degli artisti hanno come fil rouge quello dell’arte come dispositivo di denuncia. In questo contesto, gli spaventapasseri assumono un ruolo diverso: non quello di spaventare i deboli, ma di avvertire i forti. 
INFO: https://www.flashback.to.it/ 

IN BETWEEN PALCES YOU CAN FIND ME
Fino al 26 aprile

Il PAV Parco Arte Vivente presenta la mostra "In between places you can find me (Tra i luoghi puoi trovarmi)", curata da Franko B, nata  dalla collaborazione con  l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Il progetto conferma e rafforza un dialogo attivo tra istituzione museale e formazione artistica, ponendo il PAV come luogo di attraversamento, sperimentazione e relazione con pratiche emergenti. Questa prospettiva si inserisce coerentemente nella vocazione del PAV, da sempre catalizzatore di processi del vivente e delle interconnessioni tra arte, natura e società, divenendo un prezioso osservatorio delle dinamiche ecologiche e relazionali del presente. La mostra riunisce una selezione di artisti e artiste dell’Accademia Albertina, tra studenti in corso e giovani autori già attivi nel panorama contemporaneo, uniti da una pratica di ricerca che esplora le relazioni sensibili tra umano e non umano, in un contesto storico caratterizzato da forte instabilità. 
INFO: https://parcoartevivente.it/ 

OPEN DREAMS E ROOT 
Fino all'11 aprile
Il MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino apre due mostre personali che saranno inaugurate sabato 21 marzo 2026 negli spazi di via Rocciamelone, nel Borgo Campidoglio. Presso la Galleria del MAU (via Rocciamelone 7/c) sarà presentata OPEN DREAMS di Gianni Gianasso, con una selezione di opere della sua ricerca pittorica e della serie Nuova Sognaletica, ormai tratto distintivo dell’artista, in cui il linguaggio della segnaletica urbana si trasforma in dispositivo poetico tra sogno e realtà. Presso Spazio Garino (via Rocciamelone 1) sarà invece allestita ROOT – Il Varco tra le Stelle e il Segno… là dove la Forma si Attiva di Tina Örn, un’installazione immersiva in cui natura, cosmologia e tecnologia dialogano attraverso sculture, libri d’artista e dispositivi interattivi. In occasione dell’inaugurazione sarà presente l’artista, che guiderà una visita della mostra.
INFO: https://www.museoarteurbana.it/ 

DONNA IN BLU CHE LEGGE UNA LETTERA
Fino al 29 giugno 

Il capolavoro di Jan Vermeer, “Donna in blu che legge una lettera” arriva a Palazzo Madama dal 5 marzo. Realizzato tra il 1663 e il 1664 è un celebre dipinto a olio su tela del pittore di Delft e conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam, raffigura una giovane donna assorta nella lettura di una lettera, vestita con una giacca blu e con un leggero accenno di gravidanza.  Il dipinto è famoso per l'uso del blu oltremare ed esplora il tema della vita quotidiana e della comunicazione attraverso la lettera che la donna tiene in mano. Il capolavoro di Vermeer resterà a Palazzo Madama fino al 29 giugno. Con questa esposizione si inaugura Incontro con il capolavoro, un nuovo ciclo espositivo che porterà in museo opere iconiche della storia dell’arte antica e moderna, offrendo al pubblico occasioni privilegiate di confronto diretto con capolavori assoluti. 
INFO: www.palazzomadamatorino.it 

HOKUSAI - IL SEGNO CHE DIVENTA VITA 
Fino al 24 aprile 

La Galleria Elena Salamon – dal 2002 punto di riferimento torinese per i collezionisti di stampe originali – prosegue con passione e rigore scientifico la tradizione familiare iniziata negli anni Sessanta. Lo spazio di piazzetta IV Marzo ospita oltre 180 xilografie originali di Katsushika Hokusai (1760–1849), il maestro giapponese che scelse come ultimo nome d’arte Gakyō rōjin Manji, il “vecchio pazzo per il disegno”. Il titolo della mostra, “Hokusai. Il segno che diventa vita”, nasce dalla filosofia racchiusa in questo nome d'arte e introduce il celebre pensiero dell’artista: «Dall’età di sei anni ho sentito il desiderio di dipingere qualsiasi cosa vedessi attorno a me…», parole che racchiudono la dedizione assoluta di un uomo che ha cercato per tutta la vita la perfezione e la verità anche in un solo punto o in una singola linea.
INFO: https://www.salamonfineart.it/ 

LE MACCHINE DI LEONARDO DA VINCI 
Fino al 14 febbraio 2027

Oltre 50 modelli in legno di rovere tratti dai codici di Leonardo Da Vinci sono esposti a Palazzo Barolo. Meccanismi fatti di specchi, rotelle, ingranaggi con cui il pubblico potrà interagire avvicinandosi così agli studi condotti dal genio toscano.  Macchine dedicate ai grandi temi che lo appassionarono per tutta la vita: il volo, la guerra, l’ingegneria civile, l’idraulica, la meccanica, l’anatomia. Anticipazioni di invenzioni e scoperte che sarebbero diventate realtà soltanto secoli più tardi. Una mostra che permette di scoprire persino il Leonardo “uomo comune”, quello che segna le spese quotidiane mentre inventa il palombaro con guanto palmato e respiratore, elabora la vite aerea che anticiperà l’elicottero moderno, immagina il paracadute, progetta il ponte girevole, la sega idraulica, il prototipo di carro armato, il battello a pale, il cuscinetto a sfera e l’elemento a catena che ancora oggi anima le nostre biciclette. Ogni macchina è costruita secondo una rigorosa fedeltà storica da Paolo Tarchiani. La lavorazione è interamente artigianale, con materiali d’epoca – legno, cotone, ottone, ferro, corda – e finiture curate, mentre l’elaborazione tecnica è sviluppata al computer per calcolare proporzioni e meccanismi con precisione assoluta.
INFO: https://lamostradileonardo.com/ 

EDWARD WESTON 
Fino al 2 giugno 

CAMERA presenta Edward Weston. La materia delle forme. L'esposizione riunisce 171 fotografie e offre una vasta antologia dell’opera di Edward Weston (Illinois, 1886 – California, 1958), una delle figure centrali della fotografia moderna nordamericana. Curata da Sérgio Mah, la mostra ripercorre oltre quarant’anni di attività, dal 1903 al 1948, dalle prime sperimentazioni pittorialiste alla piena maturità della straight photography. Il percorso mette in luce il ruolo di Weston – cofondatore del Group f/64 – nel definire la fotografia come linguaggio autonomo, rigoroso e profondamente moderno, in dialogo e in contrasto con le avanguardie europee. Attraverso immagini in bianco e nero di straordinaria precisione formale, realizzate con la fotocamera a grande formato, Weston esplora nature morte, nudi, paesaggi e ritratti diventati iconici. Radicata nel paesaggio e nella cultura statunitense, la sua opera offre una prospettiva unica sull’affermazione della fotografia come elemento centrale della cultura visiva contemporanea.
INFO: https://camera.to/mostre/edward-weston-la-materia-delle-forme/ 

BEATO ANGELICO 
Fino al 3 maggio 

L’esposizione tematica propone, per la prima volta, un confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica, elaborata da Beato Angelico intorno al 1425-1428, per la rappresentazione del Giudizio Universale nella celebre tavola oggi conservata al Museo di San Marco – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V. Quest’ultima, dichiaratamente ispirata al modello di Beato Angelico, consente di indagare le modalità di ricezione, reinterpretazione e trasmissione di un prototipo figurativo di grande fascino, mettendo in luce continuità e trasformazioni del tema  tra primo Rinascimento e Manierismo maturo. L’esposizione si tiene in occasione del rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell’Umiltà, concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico (Firenze, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco, 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026).

SEMPRE ALLEGRI BAMBINI! 
Fino al 28 giugno 

Per l’apertura del nuovo spazio Pop App Museum al MUSLI sarà inaugurata anche la mostra “Sempre allegri bambini!” che fino al 28 giugno 2026 rende omaggio a uno dei più grandi creatori di libri per l’infanzia: Lothar Meggendorfer (1847-1925) di cui quest’anno ricorre il centenario dalla scomparsa.  Autore prolifico che realizzò più di 160 libri e 77 giochi da tavolo, è raccontato in mostra attraverso alcuni dei capolavori più noti. Tra questi il raro volume “Pierino Porcospino Vivente” che prende vita grazie a un tavolo interattivo multimediale. Spazio anche alla musica cui Meggendorfer dedicò parte della sua a produzione con alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili. 
INFO: https://www.fondazionetancredidibarolo.com/il-musli/ 

MUSEO DELLA TORTURA E DEI SERIAL KILLER 
Fino a giugno 2026 

Anche a Torino, come a Praga, Amsterdam, Chicago arriva il Museo delle Torture e dei Serial Killer alla Promotrice delle Belle Arti.  Obiettivo dell'esposizione che rimarrà aperta fino a giugno 2026, è mostrare ciò che non dovrebbe mai più accadere. Millecinquecento metri quadrati di testimonianze vive, oggetti, documenti e narrazioni del tempo dell’Inquisizione segnati dal terribile violenza del frate domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, noto per essere stato il primo e più famoso Grande Inquisitore della Spagna, ruolo che ha ricoperto dal 1483 al 1498. Famoso per aver perseguitato e bruciato migliaia di persone, il frate spagnolo ha autorizzato l’uso di terribili strumenti di tortura. Nel Museo ne sono esposti un centinaio fra cui la Ghigliottina, la Sedia Inquisitoria su cui l’imputato sedeva nudo mentre le cinghie lo stringevano lentamente e gli aculei gli penetravano nella carne, il Banco di Stiramento un tavolo su cui la vittima con i piedi e le mani legati agli argani viene appunto stirata fino alla dislocazione di spalle, gomiti, ginocchia. Questi reperti provengono dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano (che ha tanto interessato gli abitanti del capoluogo lombardo e continua a interessarli e dal Museo di Criminologia di San Giminiano (Siena). C’è poi la sezione gratuita dedicata ai più famosi Serial Killer della storia recente fra cui Ed Gein  noto come il "Macellaio di Plainfield (Wisconsis) o Donato Bilancia condannato a 13 ergastoli per i suoi omicidi. il Museo è un’occasione per imparare che la storia non è un insieme di date, ma un patrimonio di esperienze che può guidare le scelte del presente. Dal punto di vista didattico, il museo rappresenta una risorsa unica per scuole e università: favorisce l’educazione civica, stimolando nei giovani un senso critico rispetto a temi come la pace, la giustizia e i diritti umani; Questo museo, dunque, non celebra la violenza, ma la denuncia perché solo comprendendo il passato possiamo costruire un futuro diverso.
INFO: www.museotortureeserialkiller.it 

ORAZIO GENTILESCHI 
Fino al 3 maggio 2026

Curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino), dedicata a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, la cui straordinaria qualità pittorica fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck e da una consolidata fortuna presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti da Carlo Emanuele I di Savoia, a Maria de’ Medici, regina di Francia, a Filippo IV di Spagna a Carlo I d’Inghilterra, che lo portò a calcare centri artistici di primo piano e le corti italiane e straniere. È il tema del viaggio a costituire il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con i contesti figurativi e con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato. Fulcro della rassegna sarà la grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia e ritenuta da tutta la critica uno dei vertici assoluti della produzione del maestro toscano. Al nucleo di dipinti conservato a Torino si affiancheranno importanti prestiti da collezioni private e musei nazionali e internazionali in linea con la politica di scambio e valorizzazione dei rispettivi patrimoni attuata dai Musei Reali.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/orazio-gentileschi-un-pittore-in-viaggio/ 

NOTTI, FRANGIBILE, LINDA FREGNI NAGER, LOTHAR BAUMGARTEN
Fino al 12 aprile 

Incanto, sogno e inquietudine è il fil rouge di Terza Risonanza, il progetto della Gam Torino che indaga sui linguaggi dell’arte. Quattro le nuove mostre che ruotano attorno al tema scelto per questa terza edizione e che dopo l’inaugurazione durante la art week torinese resteranno aperte fino al 1° marzo. “Ogni palinsesto di Risonanze ha un tema - spiega la direttrice, Chiara Bertola -. Le mostre si muovono organicamente, la collezione si svuota e si riempie mettendo in evidenza le sue meraviglie. Le mostre sono quattro, sono tante, ma mostre di questo genere e con opere così importanti riescono a competere e a crescere nel panorama dei musei credibili a livello internazionale. Un centinaio di opere in tutto tra prestiti pubblici e privati insieme a un nucleo di provenienza della Gam”. 
INFO www.gamtorino.it/it  

WE FELT A STAR DYING e ELETRIC DREAMS 
Fino al 10 maggio 

Un’esperienza immersiva e a tratti meditativa quella dell’opera “We felt a star dying” di Laure Prouvost. Allestita al binario 1 delle Ogr Torino, la grande installazione dell’artista che si definisce “una particella all’interno di una più ampia costellazione” è un vortice di teli, terra, materiali indefiniti, luci, suoni e video.  Un ambiente surreale e multisensoriale che però si basa su nozioni scientifiche e in particolare sulla computazione quantica. Dai computer quantici a quelli degli anni Sessanta con la mostra Electric Dreams allestita al Binario 2. Una collettiva in collaborazione con la Tate Modern. Un lavoro a quattro mani del curatore Samuele Piazza con Val Ravaglia. La mostra parte dagli anni ’50 e ’60, quando la tecnologia entrava nelle case di tutti con gli elettrodomestici, la tv, le radio. 
INFO: https://ogrtorino.it/

ALICE NEEL, PAUL PFEIFFER, PIOTR UKLANSKY
Fino al 6 aprile 

“Alla Pinacoteca Agnelli abbiamo scelto tre mostre che riflettono sul rapporto tra individuo e società, tra immagine e tempo” così la presidente della Pinacoteca, Ginevra Elkann, presenta la nuova stagione espositiva. Al centro della programma autunnale Alice Neel (1900-1984), protagonista della retrospettiva al secondo piano. 60 opere in un percorso cronologico dal titolo “I am the century”, ispirato proprio a una frase dell’artista. Piotr Uklansky con Faux Amis, letteralmente falso amico, occupa l’intera collezione permanente e si estende al Museo di Anatomia e al Museo della Frutta. "È un progetto anche provocatorio a volte invece quasi superficiale. Ma è il bello della sua capacità di stimolare gradualmente delle analisi più profonde su questioni contemporanee". I cinque lavori sono in dialogo con i capolavori della storia dell’arte presenti in Pinacoteca. Vitruvian Figure è il titolo dell’opera di Paul Pfeiffer ispirata a Vitruvio, autore dell’unico trattato di architettura che arriva dall’antichità e si concentra sull’architettura dello stadio ideale.  L’opera si trova sulla Pista 500 e si compone di una parte sonora e una rappresentazione grafica per il billboard. 
INFO: www.pinacoteca-agnelli.it 

CHIHARU SHIOTA
Fino al 28 giugno

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles.  La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva al MAO in anteprima nazionale - e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica - dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum. Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.
INFO: https://www.maotorino.it/it/ 

THE NEW ORCHESTRA
Fino al 31 maggio 
La mostra The New Orchestra di Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi nasce da sei residenze presso altrettante comunità montane diffuse nell'arco alpino e appenninico, in Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna. Il progetto si interroga sulla possibilità di un nuovo welfare ecosistemico a partire dalla riscoperta del senso di collaborazione, partecipazione, mutuo aiuto e insiemanza. 
INFO: https://www.museomontagna.org/ 

MANIFESTI D'ARTISTA 
Fino al 3 maggio 

Sono 540 mila manifesti conservati nel caveau del Museo del Cinema. 11 di questi sono esposti, alcuni per la prima volta, fino al 22 febbraio nella mostra “Manifesti d’artista” al piano terra della Mole. Undici capolavori, firmati da grandi artisti che fecero brevi incursioni nel mondo della cartellonistica d’autore. Tra questi anche un’artista, Vera D’Angara che rappresenta un caso davvero unico: quello di un attrice che ha realizzato il manifesto di un film da lei interpretato, Al confine della morte. Nell’opera si ritrae aggraziata ed eterea, accarezzata da una pioggia di fiori, immersa in un paesaggio mosso dal vento, riuscita interpretazione Liberty che volge già all’Art Déco. 
INFO: https://www.museocinema.it/it 

MUSEO DEL SERIAL KILLER 
Fino a ottobre 2026 

Dai serial killer americani come Ed Gein, appena riportato alla ribalta dalla recente serie Netflix "Monster", fino alla cronaca italiana con Leonarda Vincenza Giuseppa Cianciulli, la cosiddetta “Saponificatrice di Correggio”. Sono alcuni dei dieci casi di assassini seriali passati alla storia per la loro crudeltà ed efferatezza che sono raccontati nel nuovo Museo del Serial Killer in via Arcivescovado 9.
INFO: https://www.museoserialkiller.com/torino/

Daniele Angi e Chiara Gallo

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