Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 01 aprile 2026, 13:23

Nichelino, l'assessore Verzola contro i padroni irresponsabili: "Il canile non è un parcheggio"

Avviate le procedure per il nuovo affidamento. "Non esiste che si prenda un animale con leggerezza, senza competenze, senza consapevolezza, e poi lo si scarichi sulle istituzioni. No agli abbandoni mascherati"

L'assessore Verzola dalla parte degli animali: "Il canile non è un parcheggio"

L'assessore Verzola dalla parte degli animali: "Il canile non è un parcheggio"

Nella giornata di ieri, lunedì 30 marzo, il Comune di Nichelino ha avviato le procedure per il nuovo affidamento del canile. "Nello stesso giorno, l’ennesima richiesta di cessione di un cane. Lo dico in modo chiaro, senza possibilità di equivoci: il Comune di Nichelino e il canile di riferimento non sono un parcheggio per cani. Non lo sono mai stati e non lo diventeranno", ha attaccato l'assessore alle Politiche animaliste Fiodor Verzola.

"Non si scaricano le proprie difficoltà sulle istituzioni"

"Non esiste che si prenda un cane con leggerezza, senza competenze, senza consapevolezza, e poi, quando arrivano le difficoltà, lo si scarichi sulle istituzioni. Non funziona così. Un cane è per sempre, non è una fase della vita che dura il tempo che passa dal cucciolo all’età adulta. Non è un capriccio, non è un oggetto che si restituisce quando diventa impegnativo. È un essere vivente che merita rispetto, con bisogni, tempi e un percorso che si evolve nel tempo", ha aggiunto Verzola.

"Non tutte le persone possono prendere un cane. E non tutte le persone possono prendere ogni tipo di cane. È una responsabilità che richiede consapevolezza, preparazione e capacità di gestione. Quando queste mancano, si creano contesti sbagliati, aspettative sbagliate e persone non preparate. Ed è da lì che nascono i problemi - ha sottolineato ancora Verzola - Da educatore cinofilo prima ancora che da assessore, lo dico con responsabilità: il canile è una struttura di accoglienza, non uno strumento per liberarsi delle proprie responsabilità. Chi scrive al Comune per cedere un cane perché non riesce più a gestirlo sta dichiarando una cosa precisa, una grave forma di irresponsabilità".

"Denunceremo gli abbandoni mascherati"

Per questo motivo, Verzola annuncia l'intenzione di "chiedere agli uffici di segnalare agli organi competenti tutte le richieste di cessione che non siano supportate da motivazioni serie, documentabili e oggettive e, ove ne ricorrano i presupposti, di procedere anche con le valutazioni necessarie per eventuali denunce. L’obiettivo è contrastare ogni forma di irresponsabilità nella detenzione degli animali, tutelando il loro benessere e prevenendo situazioni di abbandono mascherato".

"L’irresponsabilità non può diventare prassi tollerata"

"Da oggi, ogni richiesta di questo tipo, se priva di motivazioni reali e fondate, verrà segnalata agli organi competenti. Perché l’irresponsabilità non può diventare una prassi tollerata. Non possiamo più permettere che chi dimostra di non essere in grado di detenere un animale continui a farlo come se nulla fosse. Serve una presa di posizione chiara. Serve segnalare queste situazioni per quello che rappresentano, una inaffidabilità oggettiva nella gestione di esseri viventi. Perché ogni volta che un cane viene preso e poi scaricato, c’è una sofferenza. C’è un fallimento umano, prima ancora che amministrativo - ha concluso Verzola - E noi stiamo da una parte sola. Dalla parte degli animali. Sempre".

m.d.m.

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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