Tredici fermate in un percorso ad anello con un unico capolinea in via Scialoja. Eppure la linea 21 di Gtt, bocciata senza appello dalla Città a marzo del 2024, è ancora un sogno proibito per la Circoscrizione 5.
A chiederne il possibile ripristino, con un eventuale prolungamento fino a largo Cigna, dove ha sede il nuovo poliambulatorio trasferito da via del Ridotto, è la consigliera di Torino Bellissima, Carmela Ventra, che ha rivendicato la necessità di pianificare per tempo: “Non si tratta necessariamente di ripristinare il vecchio percorso, ma di avviare una valutazione concreta per migliorare i collegamenti”.
I motivi della proposta
La proposta nasce dalle difficoltà segnalate dai residenti di Borgo Vittoria dopo lo spostamento del poliambulatorio. Tra le ipotesi, anche una revisione del tracciato della linea, con un possibile passaggio lungo il corso del passante ferroviario per rafforzare il collegamento con la stazione Fossata e le aree meno servite. Il tema si inserisce inoltre nel contesto delle modifiche alla viabilità legate al nuovo assetto di piazza Baldissera, che potrebbe influenzare l’intero sistema del trasporto pubblico locale.
Il dibattito
L’interpellanza è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e di alcuni consiglieri di minoranza (Luigi Borelli, Moderati). Per Federica Laudisa (Avs), ogni valutazione dovrà essere rimandata alla conclusione dei lavori infrastrutturali in corso. Mentre il vicepresidente Antonio Cuzzilla ha sottolineato la necessità di una revisione complessiva del trasporto pubblico, con particolare attenzione alla direttrice della Torino-Ceres.
Dubbi dal Movimento 5 Stelle: secondo Luigi Martina, “se la linea in passato è stata poco utilizzata, potrebbe essere più utile potenziare altre tratte già esistenti”. Critiche più dure sono arrivate dal Partito Democratico. Elisabetta Longhi ha parlato di una richiesta tardiva, mentre Alice Arena ha definito l’atto “inutile”, rivendicando il precedente tentativo di collegamento proprio attraverso la linea 21. “Un atto da rivalutare tra alcuni mesi - ha concluso Antonio Canino, Moderati - con l’entrata a regime della nuova piazza Baldissera. Aspettiamo valutazioni ponderate e un quadro completo della situazione”.
Per non farsi mancare nulla ne è nato anche uno scontro politico sulla paternità delle scelte: “La bandierina l’ha messa il Pd”, replica Ventra, “perché è stato il Pd a volere la navetta”.












