Lo hanno fermato nei giorni scorsi, a poche ore di distanza dai fatti. Si tratta di un tunisino di 22 anni che - insieme a un complice suo connazionale - la sera prima aveva cercato di uccidere alcuni cittadini pakistani all'interno di un dehors di un ristorante a Barriera di Milano.
La lite in un ristorante kebab
Subito erano scattate le indagini, dopo l'allarme al 112. La polizia è arrivata presso il locale kebab di corso Giulio Cesare dove si era sviluppata la lite. Le vittime erano state cinque persone: i due responsabili, arrivati al ristorante, erano in attesa di ritirare del cibo da asporto, ma avevano iniziato a litigare con i pakistani, in quel momento seduti in un tavolino posizionato nel dehors. Una lite per motivi futili: pare che l'accusa fosse aver guardato una ragazza presente nel locale. I pakistani hanno cercato di calmare gli animi, ma i tunisini si sono avvicinati continuando ad inveire contro di loro, fino a quando uno dei due ha spruzzato nella loro direzione dello spray urticante.
I pakistani hanno quindi cercato di difendersi ma gli aggressori, impugnando ognuno un coltello, si sono scagliati contro di loro, ferendone uno alla gamba ed uno alla testa. Nel parapiglia, anche un terzo uomo è stato ferito a una mano: un turco dipendente del ristorante che stava cercando di sedare la lite. In quel momento, i due tunisini si sono dati alla fuga.
I feriti in ospedale
I tre feriti sono stati trasportati d’urgenza presso l’ospedale “San Giovanni Bosco”: nel corso della nottata il cittadino turco è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni, mentre sono stati trattenuti, per cure sanitarie, i due pakistani. Il primo, raggiunto da un profondo fendente alla coscia, è risultato sin da subito cosciente, mentre il secondo, a causa di una emorragia celebrale seguita alle ferite riportate al capo, è andato immediatamente in coma, venendo sottoposto, nel corso della nottata, ad un delicato intervento chirurgico. Lo stesso è stato ricoverato, in coma farmacologico, in prognosi riservata ed in pericolo di vita, sciolta solo l'altro ieri.
L'analisi delle immagini
Grazie alla visione di alcuni filmati ripresi dalle telecamere, i poliziotti sono riusciti a risalire ai responsabili, ascoltando anche alcuni testimoni. Il mattino seguente, in corso Giulio Cesare, gli agenti hanno individuato uno dei due responsabili, consentendo quindi agli investigatori della Squadra Mobile di sottoporlo a fermo. L'uomo è stato portato in carcere, mentre si cerca ancora il suo complice.










