Cronaca | 09 aprile 2026, 13:43

I Carabinieri torinesi restituiscono al Comune di Feltre un dipinto asportato nel 1972

Le indagini svolte dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale

I Carabinieri restituiscono  al Comune di Feltre un dipinto asportato nel 1972

I Carabinieri restituiscono al Comune di Feltre un dipinto asportato nel 1972

Nei giorni scorsi, con una breve cerimonia non aperta al pubblico, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino hanno restituito un dipinto realizzato dall’artista Filippo Palizzi (1818 – 1899), raffigurante il “Riposo della pastorella”, sottratto dalla Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda” di Feltre (BL) nel lontano 1972. 

Le indagini del Nucleo TPC specializzato dell’Arma, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vercelli, sono scaturite a seguito dell’utilizzo del sistema S.W.O.A.D.S. (Stolen Works Of Art Detection System), un avanzato applicativo di Intelligenza Artificiale che elabora la ricerca nel web e sui social networks, senza soluzione di continuità, di opere d’arte trafugate e le confronta con quelle conservate nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, considerata il più grande archivio al mondo di beni d’arte rubati, con informazioni su oltre 7 milioni di oggetti censiti.

Tale sistema è stato in grado di localizzare, in una nota casa d’aste piemontese, l’offerta all’incanto del dipinto, particolarmente rassomigliante a quello trafugato nel 1972 dalla citata galleria. Gli accertamenti susseguenti svolti dai Carabinieri del Nucleo TPC di Torino hanno portato al sequestro dell’opera, proposta per la vendita da un cittadino piemontese la cui posizione accertata era nella completa buona fede, e alla ricostruzione, sin dove possibile, della catena possessoria del bene. 

La perizia e il riconoscimento effettuati dal personale della Galleria d’Arte feltrina ha confermato l’autenticità dell’opera, identificandola ufficialmente come il dipinto asportato in precedenza La Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda”, nata dal lascito dell’omonimo artista del ferro battuto dei primi decenni del XX secolo, e che esponeva nelle sale espositive circa 400 lavori in ferro battuto e quasi 200 opere facenti parte della collezione d’arte (comprendente artisti quali Felice Casorati, Egon Schiele, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Carlo Carrà), aveva subito un importante furto nel giugno 1972 tale da indurre le autorità di allora a chiuderla al pubblico. 

La galleria aveva poi riaperto, con un nuovo allestimento, nell’anno 2001. Alla cerimonia di restituzione avvenuta presso la stessa Galleria d’Arte, tra i vari ospiti, ha preso parte l’Assessore alla cultura del Comune di Feltre.

redazione

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