Sanità | 09 aprile 2026, 13:55

Sanità piemontese in crisi: nel 2025 fuga di medici e infermieri, PD all'attacco

I dem hanno rilevato i dati su assunzioni e cessazioni del personale: calano gli organici sotto la giunta Cirio

Sanità piemontese in crisi: nel 2025 fuga di medici e infermieri, PD all'attacco

Sanità piemontese in crisi: nel 2025 fuga di medici e infermieri, PD all'attacco

"Nel 2025 in Piemonte il 55% dei medici ed il 43% degli infermieri, che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico, si sono dimessi. Siamo di fronte ad un sistema che assomiglia ad un edificio pericolante, da cui tanti cercano una via d'uscita". È questo il giudizio del vicepresidente della Commissione Sanità regionale Daniele Valle che - insieme alla capogruppo dem Gianna Pentenero e al consigliere regionale del PD Domenico Rossi - commenta l'annuale rilevamento dei dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario nella nostra regione.

Numeri aggregati dopo aver interpellato tutte le Asl del territorio e Agenas. Cifre preoccupanti, che "confermano come il sistema sanitario sia in fatica perché il manca personale: questo vuol dire che non riusciamo a rispondere a quanto i cittadini ci domandano" ha chiarito Pentenero. 

I numeri 

Andando a guardare nel dettaglio, la situazione è allarmante soprattutto se si considerano i contratti a tempo indeterminato. Nel 2025 infatti tra cessazioni ed assunzioni, si registra un -647 unità. Ed il personale viene a mancare in tutti i settori: medici (-66), infermieri (-457), OSS (-72) e tecnici (-52).

Promossi e bocciati 

A livello territoriale, alcune realtà sono promosse ed altre bocciate. Sotto il profilo dei dottori la situazione migliore è quella dell'AO SS Croce e Carle di Cuneo (+27), mentre la peggiore all'AOU Novara (-41). Per quanto riguarda gli infermieri positivo il quadro del Mauriziano (+22), mentre critica l'Asl To3 (-115). Per gli OSS promossa l'Asl To5 (+22), mentre bocciata l'Asl CN2 (-36). Sui tecnici la migliore è l'Asl BI (+9), mentre maglia nera è l'Asl AL (-25).

I dati delle legislature

Numeri legati a scelte politiche per il Partito Democratico, come testimoniano i dati sulle assunzioni di medici a tempo indeterminato legate alle differente legislature. Sotto il governo Cota (2011-2014) il saldo dei dottori era -563. Sotto Chiamparino (2015-2019) +88 e con Cirio (2020-2025) "sprofonda" a -1024 unità.

I commenti 

Nel 2025 tra le cause di cessazione per chi indossa camice e stetoscopio spiccano le dimissioni (55%): identico motivo per gli infermieri (43%). Contro l'attuale giunta di centrodestra punta il dito il segretario del PD Domenico Rossi: "Il problema non viene affrontato, ma negato. In parallelo aumentano i carichi di lavoro su chi sceglie di restare nel pubblico e non va via. La Giunta - ha aggiunto - indaghi le cause di questo esodo e metta in campo azioni serie per trattenere il personale".

"Anche quest'anno - ha chiosato Valle - si assiste una nuova riduzione del personale impegnato nelle Asl. C'è poi una questione di merito legata alle Case di Comunità: dovevano servire per aumentare i servizi, mentre come nel caso della chiusura di via del Ridotto assistiamo solo ad un trasferimento. Non c'è niente di nuovo".

La replica di Riboldi

Ma l'assessore alla Sanità Federico Riboldi respinge le cifre fornite dal Pd, definendole parziali poiché escluderebbero i contratti a tempo determinato e diverse figure professionali. Riboldi rivendica la validità dei dati certificati dall'Osservatorio regionale, che attestano un incremento di 1992 operatori sanitari rispetto al 2023, confermando il sostanziale raggiungimento dell'obiettivo di 2000 nuove unità fissato con i sindacati.

"Suggeriamo al Pd e al consigliere Valle - tuona Riboldi - di chiedere i dati all’Osservatorio che è il luogo dove, insieme ai sindacati, viene monitorato l’andamento delle assunzioni, sulla base di un target condiviso che fissava a 2000 il numero di lavoratori in più nella sanità pubblica rispetto al 2023. Un risultato praticamente raggiunto: al 31 gennaio 2026, nella sanità piemontese lavorano 1992 persone in più rispetto al 2023. Questi sono i numeri certificati, i dati comunicati dal Pd sono invece il frutto di sommatorie quantomeno fantasione e, forse volutamente, parziali".

Cinzia Gatti

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