Attualità | 13 aprile 2026, 16:37

Bunker di Torino non sicuri in caso di bombardamento: "Ristrutturazione non prevista"

A sollevare nuovamente il tema il capogruppo dei Moderati Simone Fissolo

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

I cinque rifugi pubblici antiaerei presenti a Torino, così come la metropolitana, non sono adatti ad ospitare le persone in cerca di un riparo durante un bombardamento. Ed il Comune non ha in programma di ristrutturarli ed adeguarli, né di costruirne di nuovi. 

Se l'idea può apparire lontana, le tensioni internazionali legati alla guerra in Medio Oriente e in Ucraina, impongono una riflessione su dove i torinesi potrebbero mettersi al riparo se venissero lanciati missili sulla città.

Rifugi antiaerei insicuri

A sollevare nuovamente il tema della sicurezza in caso di conflitto il capogruppo dei Moderati Simone Fissolo, che già in passato aveva interpellato la Città per conoscere la situazione dei bunker esistenti. "Strutture - ha chiarito il consigliere di maggioranza - non sicure per ospitare persone, a causa del deterioramento dei materiali, vista l’età degli stessi”

"Questo argomento - ha aggiunto - non va sottovalutato, vista anche l'imminente approvazione del Nuovo Piano Regolatore". A replicare l'assessore alla Cura della Città Francesco Tresso, che ha chiarito: "I programmi nazionali di Difesa Civile non prevedono la verifica ed il condizionamento dei rifugi antiaereo esistenti, né tantomeno di realizzarne di nuovi in grado di resistere alle sollecitazioni delle attuale armi, comprese le minacce batteriologiche e nucleari".

"Non risulta anche che siano state approvate e, dunque eseguibili sul territorio nazionale, specifiche campagne di sensibilizzazione in materia di Difesa Civile" ha concluso Tresso.

Cinzia Gatti

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