Politica | 13 aprile 2026, 18:01

Pinerolo 2027: il Campo largo sceglie tra il centro e una donna

Sfida a tre per la candidatura a sindaco nel centrosinistra. Mentre Forza Italia disegna una candidatura senza esperienza in Consiglio comunale

Pinerolo 2027: il Campo largo sceglie tra il centro e una donna

Da un lato una figura di esperienza che può pescare voti al centro, dall’altro due donne dai profili differenti. Sono giorni di riflessioni e confronti nel Campo largo del centrosinistra per le elezioni comunali di Pinerolo 2027. Sul tavolo, venerdì sera, sono stati messi tre nomi: Elvio Rostagno, Silvia Lorenzino e Francesca Costarelli. La decisione del candidato sindaco, o candidata sindaca, dovrà arrivare l’11 maggio. Non sarà una conta di voti, tra i due delegati per ogni forza che compone il tavolo. L’obiettivo è arrivare a un’intesa sul profilo, con tre figure molto diverse.

Rostagno

Rostagno è un architetto e ha un passato da assessore a Pinerolo, sindaco di Usseaux e consigliere regionale del Pd. Vicino alle posizioni di Matteo Renzi, aveva lasciato il partito nel 2019, senza mai aderire a ItaliaViva. Il suo nome circola dallo scorso settembre. I suoi punti forti sono il curriculum politico, l’esperienza amministrativa e i rapporti sul territorio, tessuti anche negli altri Comuni, grazie a politica e lavoro. In una coalizione dalla forte anima di sinistra, Rostagno potrebbe essere un aiuto per pescare voti al centro e incassare il sostegno del mondo popolare, salvo quello vicino all’ex onorevole Giorgio Merlo.

La partita del centro si è infiammata dopo la mossa dei socialisti, che hanno sfilato due assessore al Campo largo, tesserando Lara Pezzano e Bruna Destefanis. Proprio Pezzano sarà la candidata sindaca del gruppo che potrebbe incassare anche il sostegno dell’ex socialista e candidato con il centrodestra per le scorse elezioni, Giuseppino Berti. Una forza in grado di drenare almeno una parte dei voti che in passato erano del Pd e dei suoi alleati centristi. Da qui la necessità di opporre una figura competitiva di fronte a questo elettorato.

Inoltre in prospettiva i legami tra Rostagno e Luciano Nocera, regista territoriale dei socialisti – che si sono passati il testimone alla guida dell’associazione fondiaria L’untin – possono tornare utili, qualora serva un’intesa per un eventuale ballottaggio con il centrodestra.

Lorenzino

Il Pd oltre a Rostagno, ha proposto anche Lorenzino, attuale consigliera comunale e segretaria, con un ruolo anche nel Pd metropolitano. Avvocata, attiva assieme a SvoltaDonna contro la violenza di genere, è un profilo maggiormente spostato a sinistra, con una capacità di attrarre il voto femminile. Su di lei potrebbe pesare il fatto di aver mancato il ballottaggio nel 2021, quando ha guidato la coalizione capeggiata dal Pd. I tempi, però, erano diversi: lei è stata scelta come candidata civica in un quadro frammentato, con un sistema di alleanze messo in piedi all’ultimo e incapace di sfondare a sinistra, dove Luca Salvai ha fatto la differenza.

Costarelli

Costarelli invece è sostenuta dal M5S e dall’attuale maggioranza, che siede al tavolo (assente La Città Cresce) come elemento di equilibrio tra le varie forze. Non ha tessere di partito ed è la candidatura più contemporanea, per l’età, che le consente di parlare all’elettorato più giovane, e per i due mandati di vicesindaco, che le hanno permesso di tessere relazioni. Sembrava la predestinata come guida per il Campo largo, ma la mossa dei socialisti l’ha privata di due sostegni importanti (Pezzano e Destefanis), che nel 2021 erano candidate con lei in Pinerolo Coraggiosa, aprendo una riflessione tra le altre forze del Campo largo.

Un percorso di confronto

La scelta dovrebbe arrivare l’11 maggio, anche se maturerà prima, a colpi di colloqui e confronti. Non mancano però dubbi e incognite. Il timore è che la partita dei nomi possa portare a strappi non sanabili, soprattutto in una fase in cui le elezioni sono ancora lontane e non si sa se si terranno prima, assieme o dopo le Politiche del 2027.

Anche questo aspetto potrebbe influire, perché, se il voto coinciderà o anticiperà le Politiche, le forze nazionali Pd, Avs, M5S e ItaliaViva potrebbero avere l’obbligo di correre assieme anche nelle città. In caso contrario potrebbero anche rompersi.
Mentre il Campo largo decide il suo condottiero o condottiera, al bivio tra attenzione al centro e candidatura di una donna, il centrodestra rimanda la questione almeno a settembre.

Forza Italia e il centrodestra

Ciononostante Forza Italia tira una riga, smentendo implicitamente le voci di una candidatura del suo stesso segretario Mauro Martina: il circolo locale, infatti, ha diffuso una nota in cui commenta la rosa di nomi del centrosinistra, dicendo che il prescelto del centrodestra “non sarà figura che negli ultimi anni ha composto il Consiglio Comunale o di ancora più lontane maggioranze”.

Marco Bertello

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